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Milano
La seconda fatica letteraria di Penati: in libreria esce "Nemesi"

Da politico a giallista. Sembra proprio questa la strada intrapresa da Filippo Penati, già presidente della provincia di Milano e sfidante di Formigoni per la Regione Lombardia quando era braccio destro di Bersani. Poi finito al centro di cronache giudiziarie per il caso del "sistema Sesto", sul quale ancora non è stata pronunciata la parola fine, Penati ha dapprima pubblicato un giallo, intitolato "La casa dei notai", per i tipi di Robin Edizioni. L'ex presidente della Provincia lancia così sulla scena letteraria il "commissario Giorgi", che adesso torna con una seconda avventura, pubblicata sempre da Robin (295 pagine, 15 euro) con il titolo di "Nemesi".

La storia riguarda un uomo ricco e famoso che decide di suicidarsi, convinto che la vita non possa dargli nulla che già non abbia. Lo fa nella piscina della sua splendida villa a piccol sul mare, con la musica dei Carmina Burana a tutto volume. Prima di morire, però, confessa un segreto: un omicidio, una vecchia storia. Da questa rivelazione parte la nuova indagine del Commissario Giorgi, che è una corsa contro il tempo, nel labirinto dei ricordi, per fermare l'assassino prima che uccida ancora. Giorgi per arrivare alla verità dovrà scavare nella vita di tante persone, nel loro passato, fino a comporre un mosaico.

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