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La villa confiscata alla mafia è diventata un club per scambisti: contenzioso Stato-gestori

Via Ripamonti (Milano): lo Stato confisca una villa alla mafia, ma nel frattempo nei locali ina ffitto è iniziata l’attività del club per scambisti “Bizarre”. I cui gestori, che non c’entrano nulla con i proprietari del bene, non vogliono andarsene: “Anche il nostro è un fine sociale”…

La villa della mafia? E’ diventata un club per scambisti. Ed ora che lo Stato ha terminato l’iter per la confisca del bene e vuole riappropriarsene, i gestori del locale fanno ricorso. Succede a Milano, in via Ripamonti. Dove dal 1999 il “Bizarre” ha preso in affitto i locali della struttura, appartenuta a Giuseppe Molluso. Da un anno e mezzo lo Stato vorrebbe riappropriarsi dell’immobile, destinandolo a “fini sociali”, come succede ad analoghi beni recuperati alla criminalità organizzata. Ma i gestori, che non centrano nulla con le vicende dei proprietari, non ci stanno. E ribattono: a suo modo, anche il “Bizarre” svolge una funzione sociale. E, quantomeno, l’intensa attività all’interno della villa ne ha permesso il mantenimento in ottimo stato, evitandone il possibile degrado.

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