“Con una battuta possiamo dire che adesso si comprende bene l’insistenza di una parte della maggioranza sui temi della famiglia. Qui però c’è un’applicazione che trascende in toni familistici “. Coså a margine di un incontro al Pirellone il capogruppo Pd Enrico Brambilla ha commentato le indiscrezioni riportate dalla stampa secondo le quali la compagna del leader del Carroccio Matteo Salvini sarebbe stata assunta in Regione, nello staff dell’assessore Maria Cristina Cantù. “Ovviamente non mettiamo in discussione la professionalità della signora, ma immagino ci siano molte altre persone con le medesime competenze”, ha precisato Brambilla secondo il quale “la giustificazione data da Salvini che dice che” la compagna “potrebbe trovare lavoro anche altrove non convince”. “E’ evidente che c’è un’inopportunità di natura politica prima ancora che giuridica – ha sottolineato il capogruppo Pd – si insinua sempre nelle persone che il lavoro lo si trova più per relazioni personali e di partito che per competenza”
“Peccato che la mia compagna, laureata e avvocato (più brava di me!), abbia scelto di lasciare una piu comoda e remunerativa carriera nel privato per occuparsi di sociale, di malati di mente e di donne maltrattate, di disabili e di bimbi in difficoltà, lavorando per la ASL da ormai 5 anni, non da oggi, essendo assunta come migliaia di altre persone senza che io abbia (ovviamente) fatto nulla. Lei è in grado di aiutarsi da sola, e di aiutare gli altri. Se i Kompagni sono ridotti a questo, vuol dire che siamo sulla strada giusta! Scusatemi lo sfogo, ma quando infamano le persone mi incazzo. E ora riprendo a fare quello che mi piace, cioè lavorare”. Lo scrive su facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo alla questione della sua compagna che lavora in Regione.
