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Milano
Airberlin lascia Malpensa per Linate. Ma Segrate non ci sta

La notizia è di qualche giorno fa: per effetto del decreto firmato dal ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, Malpensa perde quasi 500mila passeggeri all’anno, mentre dal 26 ottobre prossimo Air Berlin e Niki, grazie a un accordo di codeshare con Alitalia, trasferiranno a Linate otto voli al giorno.

Solo che la città di Segrate, sulla cui testa passa il traffico aereo dell'aeroporto di Linate non ci sta e protesta. "Il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, l'1 ottobre scorso ha firmato un decreto che toglie i limiti che dal 2001 contenevano il numero dei voli da e per l'aeroporto di Linate", scrive Gianluca Poldi, Portavoce di Segrate Nostra. "Il decreto fa riferimento alla necessità di semplificare l'accesso dei viaggiatori comunitari in previsione dell'imminente inizio di Expo 2015. Il Ministro nel comunicare la decisione di firmarlo ha tenuto a rassicurare sostenendo che il decreto non introduce particolari aumenti: rimane il tetto di 18 'movimenti orari' stabilito dall'Enac e non cambiano gli slot (le finestre temporali di decollo)".

"Nel giro di pochi giorni - continua Poldi - un primo risultato c'è già stato: due compagnie aeree, Airberlin e Niki, hanno deciso di trasferire otto voli da Malpensa a Linate che passerà quindi dagli attuali sei milioni di passeggeri annui a probabili sei milioni e mezzo. Airberlin è una società partecipata da Etihad, la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti che da agosto possiede il 49% delle azioni di Alitalia. Probabilmente questo è solo l'inizio. Linate, aeroporto cittadino, è uno scalo che fa gola a molti e non si può escludere che vi saranno altre compagnie che sposteranno voli da Malpensa o ne imposteranno di nuovi, in modo che i voli dall'aerostazione segratese potrebbero raggiungere il massimo dei movimenti attualmente consentiti, cioè 18 l'ora. E noi segratesi siamo sotto i decolli, vittime dell'inquinamento acustico che ci accompagna in permanenza e che avvertiamo ogni giorno, mentre non percepiamo l'inquinamento atmosferico dovuto al forte consumo di cherosene degli aerei in decollo, ognuno dei quali inquina quanto centinaia di auto non catalizzate".

"Avere un aeroporto sotto casa conclude - può essere una comodità per i viaggiatori ma è un pericolo ambientale per tutta la comunità. Per questo Segrate Nostra presenta al Consiglio Comunale di Segrate una mozione che chiede al Sindaco e alla Giunta di intervenire perché il decreto del Ministro Lupi abbia un effetto limitato nel tempo, non oltre la durata di Expo 2015, e si torni a una distribuzione dei voli che limiti l'utilizzo del nostro aeroporto. La salute non ha prezzo".

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