L’Intelligenza Artificiale non è più soltanto una tecnologia emergente, ma una componente sempre più stabile della trasformazione industriale e finanziaria del Paese. È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio ECM AI, presentata da IRTOP Consulting e Banca Generali, dedicata all’analisi delle società quotate su Euronext Growth Milan e delle startup italiane attive nel settore.
Lo studio mette in evidenza un ecosistema in evoluzione, nel quale le imprese che integrano l’AI nei propri prodotti e servizi mostrano una crescita superiore rispetto al mercato di riferimento. L’obiettivo dell’Osservatorio è offrire una lettura aggiornata del comparto, favorendo il dialogo tra imprese, investitori e mercato dei capitali.
Il mercato italiano dell’AI raggiunge 1,8 miliardi
Nel 2025 il mercato dell’AI in Italia ha toccato quota 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. La crescita è trainata soprattutto dalle grandi aziende, che rappresentano oltre il 60% della spesa complessiva, ma anche dalla Pubblica Amministrazione, impegnata in percorsi di digitalizzazione e innovazione.
Più graduale, invece, il percorso delle PMI, dove l’adozione dell’Intelligenza Artificiale è ancora spesso in una fase iniziale o sperimentale. Tuttavia, il quadro delineato dallo studio mostra un progressivo ampliamento delle applicazioni, con un utilizzo crescente nei processi aziendali, nell’analisi dei dati, nei servizi e nel supporto alle decisioni.
Tra i principali fattori di sviluppo resta centrale la Generative AI, che continua ad avere un ruolo rilevante nell’espansione del mercato. Sul piano internazionale, l’Artificial Intelligence si conferma anche uno dei principali motori degli investimenti in Venture Capital, con una quota superiore al 25% degli investimenti complessivi. Nel 2025 il mercato globale del VC ha registrato una raccolta di circa 480 miliardi di dollari.
Le società AI quotate su EGM sono 28
Dalle 206 società quotate su Euronext Growth Milan al 30 aprile 2026, l’Osservatorio ha individuato 28 imprese in cui l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo significativo. Queste aziende raggiungono nel complesso una capitalizzazione di mercato pari a 1,2 miliardi di euro, in aumento rispetto all’edizione precedente, che aveva censito 25 società per un valore aggregato di 1,1 miliardi.
Le imprese sono state suddivise in due gruppi. Nel primo rientrano le aziende per cui l’AI rappresenta il cuore dell’attività: Creactives Group, Cyberoo, Datrix, Expert.ai e Metriks AI.
Il secondo gruppo comprende invece le società che integrano l’Intelligenza Artificiale all’interno di una proposta più ampia: Allcore, Circle, Cloudia Research, Digitouch, Doxee, E-Novia, eVISO, Fae Technology, gAIn360, IDNTT, MAPS, Mare Group, Reti, SIAV, Simone, Solid World Group, Sostravel.com, Star7, Tecma Solutions, Tecno, Vantea Smart, Websolute e Yakkyo.
Restano fuori dal perimetro dello studio le società che utilizzano l’AI soltanto come strumento interno di efficienza, senza trasferire l’innovazione all’interno dell’offerta rivolta ai clienti.
Lombardia in testa tra le regioni più rappresentate
La distribuzione territoriale conferma il peso della Lombardia, prima regione per numero di società AI quotate su EGM. Sono 11 le imprese lombarde censite, pari al 39% del totale. Seguono l’Emilia-Romagna, con 4 società e una quota del 14%, e poi Campania e Veneto, entrambe con 3 società, pari all’11% ciascuna. Il dato conferma la centralità del Nord Italia nello sviluppo del settore, ma evidenzia anche la presenza di poli imprenditoriali attivi in diverse aree del Paese.
L’AI Index supera il FTSE Italia Growth
Per seguire l’andamento delle società del comparto, l’Ufficio Studi di IRTOP Consulting ha elaborato l’AI Index by IRTOP Consulting, un indice composto dai 28 titoli delle società AI quotate su EGM e ponderato in base alla capitalizzazione di mercato. Il confronto con il FTSE Italia Growth mostra un cambio di passo a partire dal 2024. Dopo una fase iniziale in cui i due indici si sono mossi in modo simile, l’AI Index ha iniziato a registrare risultati migliori rispetto al mercato. Nel 2024 l’indice AI ha segnato un progresso del 22,4%, mentre il FTSE Italia Growth ha chiuso a -4,8%. Nel 2025 la tendenza positiva è proseguita, nonostante un contesto segnato da incertezze macroeconomiche e geopolitiche: +16,6% per l’AI Index contro +9,0% del FTSE Italia Growth.
Anche nel 2026, dopo una temporanea correzione legata alle tensioni in Medio Oriente, l’indice delle società AI ha recuperato terreno. Alla data dello studio, l’AI Index registra una crescita del 10,8%, contro il 4,9% del FTSE Italia Growth.
Ricavi in crescita e oltre 6mila occupati
I risultati economici confermano la solidità del comparto. Nel 2025 le 28 società AI quotate su EGM hanno realizzato ricavi complessivi pari a 1.078 milioni di euro, in crescita del 16,3% rispetto ai 927 milioni del 2024. Il resto del mercato EGM, escludendo le società AI, ha raggiunto nello stesso periodo ricavi pari a 8.064 milioni di euro, con un aumento del 7,1% rispetto ai 7.527 milioni dell’anno precedente. La società AI media quotata su EGM presenta ricavi pari a 39,9 milioni di euro, rispetto ai 34,3 milioni del 2024. Il margine operativo lordo medio sui ricavi si attesta al 14%, mentre la posizione finanziaria netta media è pari a 7,4 milioni di euro. La fascia di fatturato più rappresentata è quella compresa tra 20 e 50 milioni di euro, nella quale rientra il 39% delle società AI analizzate.
Importante anche il dato occupazionale: nel 2025 le società AI quotate su EGM impiegano complessivamente 6.320 dipendenti, in aumento del 12,1% rispetto ai 5.640 del 2024.
Governance e investimenti, le imprese si strutturano
La survey condotta dall’Osservatorio tra le società AI quotate mette in luce un progressivo rafforzamento organizzativo. Il 64,7% delle aziende rispondenti presidia gli sviluppi dell’AI attraverso funzioni interne dedicate, mentre il 41,2% ha già costituito un comitato interno specifico. Cresce anche la spesa destinata all’Intelligenza Artificiale. Il 35,3% delle imprese dichiara investimenti annuali compresi tra 500mila e 2 milioni di euro, mentre il 50% prevede un ulteriore aumento nei prossimi tre anni.
Per finanziare questi percorsi, le aziende fanno ricorso soprattutto a capitali provenienti da investitori istituzionali e corporate, indicati nel 38,9% dei casi, e al capitale proprio, segnalato dal 33,3% dei rispondenti.
Dipendenti più coinvolti che preoccupati
Uno degli aspetti più rilevanti della ricerca riguarda il rapporto tra AI e lavoro. Secondo la survey, il 61,1% delle aziende dichiara che i dipendenti accolgono l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale con entusiasmo e partecipazione attiva. Solo l’11,1% segnala timori legati a una possibile sostituzione del lavoro. Il dato suggerisce che, almeno nelle imprese analizzate, l’AI venga percepita più come uno strumento di supporto e crescita che come una minaccia diretta all’occupazione.
Agent AI sempre più presenti nei processi aziendali
Lo studio rileva anche una diffusione crescente degli Agent AI, strumenti capaci di svolgere attività con un livello più elevato di autonomia e integrazione nei processi aziendali. Oltre il 60% delle società rispondenti li utilizza già, mentre il 27,8% dichiara di averli integrati in modo strutturato nelle attività operative. Le principali aree di applicazione riguardano i database, gli archivi documentali aziendali e i sistemi gestionali come ERP, CRM e HR.
Startup AI, selezionate 24 realtà italiane
Accanto alle società quotate, l’Osservatorio dedica un focus anche al mercato privato. Su un campione iniziale di 65 realtà, sono state selezionate 24 startup AI considerate particolarmente interessanti per gli investitori. Anche in questo caso, le società sono state divise in base al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel modello di business. Per 19 realtà l’AI rappresenta il cuore dell’attività. Si tratta di AdCube, Aiko, AISent, Altilia, Aptus.AI, Asc27, Contents.com, DAHUU, Datapizza, Displaid, Equixly, IdentifAI, Intellico.ai, Lexroom, myBiros, Owlise, Small-Pixels, Syllotips e Xfarm. Per altre 5 società, invece, l’AI è parte integrante della proposta di valore: Corticale, Eoliann, Soource, Tuidi e Webidoo. Dal punto di vista geografico, il Nord Italia raccoglie il 63% delle società private analizzate, confermandosi l’area più rappresentata.
Pre-seed e Seed pesano più della media nazionale
L’analisi dei round di finanziamento mostra che il 41% delle startup mappate si trova in fase Pre-seed o Seed. In particolare, 2 società sono in Pre-seed e 8 in Seed. Il dato è superiore alla media del mercato italiano, dove queste fasi rappresentano il 26% del totale. Solo il 21% delle startup selezionate non ha ancora effettuato alcun round di finanziamento. La richiesta di capitali resta elevata: il 54% delle società intervistate prevede di organizzare un round entro i prossimi 12 mesi, segnale della necessità di risorse per sostenere sviluppo tecnologico, crescita commerciale e posizionamento internazionale.
Dati, piattaforme digitali e automazione tra i settori chiave
Le startup analizzate operano in ambiti diversi, con una distribuzione più equilibrata rispetto alla precedente edizione dello studio. Il segmento Data management, processing & cloud resta tra i principali, pur riducendo il proprio peso rispetto al 2024: 19% contro il 23% dell’anno precedente. Crescono invece Industrial Automation e Digital Platform. Rilevanti anche Cybersecurity & Data Protection e Marketing, Digital Ads, ciascuna con una quota intorno al 14%. Restano più contenuti gli ambiti Retail, Risk Assessment e Health, che si attestano intorno al 4%.
Le cinque categorie tecnologiche individuate
Le 24 società private sono state classificate secondo le principali categorie di soluzioni AI individuate dal Politecnico di Milano. Le aree considerate sono: sistemi di analisi del testo e conversazione, analisi di immagini, video e audio, strumenti di previsione e supporto alle decisioni, sistemi di raccomandazione e soluzioni di orchestrazione dei processi e Agentic AI. Questa classificazione consente di leggere il mercato non solo in base alla dimensione finanziaria, ma anche attraverso le tecnologie e le applicazioni che stanno guidando l’evoluzione dell’ecosistema.
Il nuovo AI Quotability Index per le PMI
Tra le principali novità della terza edizione dell’Osservatorio c’è il lancio dell’AI Quotability Index, uno strumento proprietario sviluppato da IRTOP Consulting per valutare il livello di preparazione delle PMI alla quotazione in Borsa. L’indice combina elementi quantitativi e qualitativi dell’azienda con le logiche di investimento dei fondi istituzionali. L’obiettivo è aiutare le imprese a comprendere quanto siano pronte per un percorso di IPO, individuando punti di forza e aree di miglioramento.
Lambiase: “L’Italia è un cluster dinamico per le società AI-driven”
Secondo Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio ECM AI, l’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di trasformazione economica e industriale. Le evidenze dello studio, osserva Lambiase, confermano il dinamismo delle società AI quotate su EGM, capaci di generare ricavi aggregati superiori a 1 miliardo di euro e di rappresentare il 14% del mercato. La performance dell’AI Index rispetto al FTSE Italia Growth segnala inoltre un crescente interesse degli investitori verso aziende in grado di integrare innovazione tecnologica e accesso ai mercati dei capitali. Per IRTOP, l’Italia sta emergendo come uno dei cluster più interessanti in Europa per le società AI-driven, con opportunità rilevanti per gli investitori e per le PMI ad alto potenziale.
Ameli: “Serve accompagnare la crescita con capitali e governance”
Per Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali, l’ecosistema italiano dell’AI ha compiuto un passaggio decisivo: da settore emergente a leva strategica per la competitività del Paese. Ameli sottolinea il ruolo dell’Agentic AI, la qualità del capitale umano e la crescente apertura internazionale delle startup italiane. Queste imprese possono contribuire in modo significativo alla trasformazione digitale delle PMI, migliorandone efficienza e capacità competitiva. La sfida, secondo Banca Generali, è accompagnare questa crescita con una governance adeguata e con un accesso più strutturato ai capitali. In questo scenario, il private banking può svolgere un ruolo importante nel convogliare risparmio verso l’economia reale e nel sostenere imprenditori e aziende tecnologiche nei percorsi di sviluppo.
Il ruolo di IRTOP Consulting
IRTOP Consulting, IPO Partner di Borsa Italiana, è una boutique finanziaria specializzata nell’advisory per la quotazione in Borsa delle PMI. Fondata a Milano nel 2001, ha maturato una solida esperienza nei Capital Markets e in particolare su Euronext Growth Milan. La società opera attraverso diverse aree di attività: IPO Advisory, Debt Advisory, Equity Research, Investor Relations ed ESG Advisory. Nel 2014 ha fondato l’Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, think tank dedicato al mercato dei capitali.

