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Lombardia, aria di rimpasto. Sta per arrivare un nuovo assessore NCD

Tra una settimana Maroni inizia il “tagliando” alla giunta regionale. E si delinea la strategia: nominare subito un nuovo assessore in quota NCD. Sarà Parolini o Colucci, che però dovranno lasciare gli incarichi… INSIDE DI AFFARI

di Fabio Massa

Si avvicina il rimpasto di giunta. Ormai manca una settimana e Roberto Maroni inizierà le riflessioni sulla squadra di governo. Lo aveva preannunciato, e adesso è intenzionato a farlo. C’è chi parla di una sorta di “Grande Fratello”, con gli assessori chiamati a confrontarsi con una sorta di “gradimento popolare pubblico”. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, comunque, il “tagliando” non sarà operazione breve.

Il tentativo di Maroni, infatti, è di dare il via a un’operazione di grande rilancio ma anche indolore sul piano politico. Il primo step, secondo fonti di Affari, sarà precedente alle Europee, così come vuole il Nuovo Centrodestra, che teme non poco il risultato delle consultazioni per Bruxelles. E’ scontato che se il rimpasto si compie prima Ncd può non pagare dazio per risultati alle urne che si prevedono negativi rispetto alle aspettative. Di opinione opposta Forza Italia, che invece vorrebbe posticipare, certa che così verrebbe indebolito il competitor interno alla destra. E Maroni? Potrebbe scegliere una via squisitamente mediana, dal sapore un po’ democristiano oppure potrebbe decidere per l’azione dirompente. L’idea che gira in questi giorni è quella di nominare prima delle Europee un nuovo assessore in quota NCD. Poi, secondo step, rivedere la distribuzione delle deleghe.

Maroni può inserire un nuovo assessore perché la giunta è sottodimensionata rispetto al limite di 16 assessori previsto dalla legge. A questo punto si sta scatenando il totonomine in NCD. Una “regola” che il movimento di Alfano si è data è quella che nessuno può avere due incarichi. Questo sarebbe ostativo a un eventuale ritorno di Alessandro Colucci, attuale segretario regionale, in giunta. A meno di un cambio al vertice politico del partito. Stesso discorso per Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio, che però difficilmente lascerà il suo ruolo di grande prestigio e garanzia. Infine, in lizza c’è anche Mauro Parolini, attuale capogruppo. Anche nel suo caso, pur rimanendo consigliere, dovrebbe lasciare quello di guida dei consiglieri NCD.

@FabioAMassa