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Milano

Fittizie collaborazioni a favore di ex consiglieri e assessori della Regione Lombardia: 10 avvisi di garanzia per falso e truffa ai danni dello Stato. I finanzieri del comando provinciale di Milano stanno effettuando la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di sette consiglieri regionali e tre assessori dell'VIII e IX legislatura della Regione Lombardia. E' quanto si legge in una nota in merito alla cosiddetta 'Operazione Mon cheri'. Le investigazioni, svolte dal nucleo di polizia tributaria di Milano - si spiega - e coordinate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai sostituti procuratori Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, hanno consentito di accertare come gli indagati avrebbero presentato "false attestazioni relativamente a collaborazioni e consulenze funzionali all'espletamento del loro mandato in realta' mai eseguite o non rispondenti alle prestazioni contrattualizzate, per le quali la Regione Lombardia ha sostenuto spese non dovute per un ammontare pari ad oltre 260mila euro".

Ci sono anche Luca Gaffuri e Daniel Luca Ferrazzi, consiglieri lombardi in carica, il primo del Pd e il secondo del gruppo Maroni Presidente, tra i dieci indagati nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura di Milano sulle presunte false consulenze. Gli altri indagati con le accuse, a vario titolo, di falso e truffa ai danni dello Stato, sono tutti 'ex' del Pirellone: Paolo Valentini Puccitelli, ex capogruppo del Pdl; Angelo Giuseppe Giammario, Massimo Gianluca Guarischi e Gianluca Rinaldin, ex consiglieri del Pdl; l'ex assessore alla Famiglia Giulio Boscagli; gli ex assessore alla Casa Domenico Zambetti e Mario Scotti; l'ex capogruppo del Pd Carlo Porcari.   In particolare, Gaffuri - stando a quanto si legge nel capo d'imputazione - "quale consigliere presidente del gruppo" avrebbe "ingannato" la Regione Lombardia "con artifizi e raggiri" "sulla necessita' di stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a supporto delle attivita' del gruppo con Ettore Antonio Zecchetto" per svolgere una consulenza sullo 'Studio dell'effetto immigrazione sul mercato del lavoro nella provincia di Como". Una consulenza che non sarebbe "mai stata eseguita nei termini e per le necessita' descritte in contratto" e che avrebbe fruttato a Zecchetto un compenso complessivo di 35.071 euro, tra il 2001 e il 2012. Quanto a Ferrazzi, nelle sue vesti di assessore all'Agricoltura, avrebbe "ingannato" la Regione sulla "necessita'" di affidare due consulenze in tema di pubblica amministrazione per un valore di oltre 50mila euro. Questi contratti - scrivono i pm - sarebbero stati "finalizzati a soddisfare scopi diversi" da quelli dichiarati.

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