A- A+
Milano

Gli assessori all'Agricoltura di Lombardia, Piemonte e Veneto hanno scritto una lettera al ministro Nunzia De Girolamo per chiedere di "reintrodurre una deroga" alle quote latte, "fino alla fine del regime" delle misure, "previsto per il 31 marzo 2015, in modo da bilanciare l'esigenza da parte dell'Unione europea di applicare pienamente le disposizioni sulle quote e contemporaneamente di non compromettere i bilanci delle imprese agricole ad indirizzo lattiero, evitando cosi' di esporle al concreto rischio di una definitiva chiusura, con un rimbalzo negativo esteso a tutto l'indotto".

Gli assessori "si associano all'allarme del presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, e scrivono al ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, e all'assessore della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, coordinatore della Commissione Politiche agricole, per difendere la filiera del latte da un possibile default sul piano economico-finanziario". "E' il problema legato alla gestione delle quote latte - si legge - che ritorna, prepotentemente, ed espone 650 imprese agricole a livello nazionale, la maggior parte delle quali concentrate fra Lombardia, Piemonte e Veneto, al rischio di mancanza di liquidita' per 4, 5 o 6 mesi, con la conseguenza di una non improbabile chiusura".

"La situazione di incertezza - si sostiene - trae origine dal decadimento della deroga introdotta dalla legge 166/2009, che consentiva una diminuzione della trattenuta sul latte fuori quota e che oggi, invece, obbliga quelle stalle che eccedono il monte produttivo autorizzato a subire una trattenuta di 278,30 euro alla tonnellata. Una cifra che - a fronte di un prezzo del latte fissato in 420 euro alla tonnellata - lascerebbe alle imprese zootecniche appena 141,50 euro per tonnellata di latte, esponendole ad un grave pericolo di chiusura dell'attivita' per mancanza di liquidita'.

Volendo stimare l'impatto sulle 650 aziende piu' interessate, si puo' ipotizzare una sottrazione di liquidita' di circa 50 milioni di euro che, visti i dati dei primi tre mesi della campagna 2013/2014, verrebbero comunque restituiti in quanto e' altamente probabile il non superamento del quantitativo nazionale garantito". "Gli assessori all'Agricoltura di Lombardia, Piemonte e Veneto, rimarcando la volonta' di attenersi alle disposizioni comunitarie in tema di quote latte, non dimenticano tuttavia la volonta' dell'Unione europea di arrivare alla fine del regime contingentato (previsto per il 31 marzo 2015) attraverso un 'atterraggio morbido' (il cosiddetto soft landing), in modo da evitare la chiusura delle realta' produttive italiane ed europee".

"Non parliamo di colpi di spugna, nel rispetto di quanti fino ad ora hanno rispettato le regole - afferma l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava - ma riteniamo che la priorita' sia la sopravvivenza delle stalle lombarde e italiane, tenuto conto che la domanda di latte e' in crescita e che, con un crescente fabbisogno di prodotto a livello mondiale, le opportunita' di export per il sistema lattiero caseario italiano siano quanto mai concrete".

Tags:
de girolamoquote latte







A2A
A2A
i blog di affari
Matteo Pittaluga: l'aspetto mentale per diventare Social Media Manager
Dario Ciracì
il project financing collegato al partenariato pubblico privato (seconda parte
Il mercato dei corsi fitness e le prospettive post-pandemia
Elena Vertignano


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.