Lombardia: trend migliora, ma non è tempo di abbassare la guardia. Il commento
I pazienti positivi al coronavirus al 23 marzo sono 28.761, +1555 rispetto al giorno precedente, ma l’incremento e’ in discesa. I decessi sono arrivati a 3.776, +320 (il 22/3 erano 361 e il giorno prima 546). Anche questo e’ un dato che cresce meno degli altri giorni. I 9.266 ricoverati, -173 ricoverati rispetto al 22/3, scende perche’ ci sono state molte dimissioni. In terapia intensiva +41. Dati che fanno tirare un sospiro di sollievo, ma non si può ancora abbassare la guardia. Scarica qui tutti i numeri: Vai al file elaborato da Samuele Astuti, Professore presso l’università Carlo Cattaneo e Consigliere Regionale Lombardia del PD, sulla base dei dati ufficiali pubblicati da Regione Lombardia, aggiornati al 23 marzo.
In merito all’analisi svolta, questo è il commento di Samuele Astuti: “Il numero dei tamponi pubblicato oggi è signifativamente più basso rispetto ai giorni precedenti. Questo impone una maggior prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci tanti altri tamponi in fase di elaborazione di cui non si hanno ancora i risultati. L’incertezza è confermata anche dal rapporto tra il numero dei tamponi e il numero dei risultati positivi che si discosta dai valori (pressoché stabili) degli scorsi giorni (cfr. slide 8). Cresce ancora il rapporto tra deceduti e casi positivi, che supera il 13%! Occorre ribadire che per ottenere un monitoraggio più preciso servirebbero molti più tamponi! Approccio che viene adottato in altre regioni. Anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dall’esiguità dei risultati presentati oggi. Fa comunque piacere rilevare una positiva stabilità delle situazioni di Bergamo, Cremona, Lodi e Monza che si spera possa essere confermata nei prossimi giorni. Per quello che riguarda la situazione di Milano, sembra opportuno aspettare i dati dei prossimi giorni prima di esprimere una valutazione. Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità. Il numero di tamponi effettuati varia da giorno a giorno (sabato erano 9556 più del giorno prima, domenica erano 3868, mentre oggi sono solo 2644). Siamo sempre più lontani dalle effettive necessità di monitoraggio della situazione. Se i numeri servono per supportare le decisioni, quanto possono essere valide le decisioni quando i numeri sono così aleatori?“
