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Fnm: al via i test dei treni a idrogeno lombardi sulla Brescia-Iseo-Edolo

Le prove interesseranno inizialmente sette convogli prodotti da Alstom, che percorreranno almeno 300 chilometri, il debutto commerciale è previsto nel 2027

Fnm: al via i test dei treni a idrogeno lombardi sulla Brescia-Iseo-Edolo

Sono iniziati nella notte tra il 15 e il 16 settembre i test dinamici di accettazione dei nuovi treni a idrogeno destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo. Le prove rientrano nel progetto H2iseO e serviranno a verificare, per ciascun convoglio, il corretto funzionamento degli impianti e dei sistemi di bordo. La sperimentazione rappresenta un nuovo passaggio verso la sostituzione dell’attuale flotta diesel impiegata sulla linea ferroviaria non elettrificata della Valcamonica. L’avvio del servizio commerciale è programmato per il 2027.

Sette treni coinvolti nella prima fase dei test

I controlli interesseranno nelle prossime settimane i primi sette convogli già realizzati da Alstom. Un ottavo treno dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026, mentre gli altri sei sono attesi nel 2028. Ogni mezzo dovrà percorrere almeno 300 chilometri lungo la linea. Per il primo convoglio è inoltre previsto un ciclo supplementare di prove della lunghezza complessiva di 2mila chilometri.

Le corse saranno effettuate prevalentemente nelle ore notturne, durante le interruzioni programmate del servizio ferroviario, in modo da non interferire con la normale circolazione. I test si concentreranno sulle tratte comprese tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato. Alle operazioni partecipano FNM, FERROVIENORD, FNM Power, Trenord, Alstom e Maintrains.

Dopo le prove il via all’esercizio sperimentale

Una volta completati i test dinamici di accettazione, i treni entreranno nella fase di esercizio sperimentale. I convogli affronteranno un nuovo ciclo di corse durante il quale saranno simulati i diversi scenari operativi previsti sulla linea. Le verifiche fanno parte dell’iter necessario per ottenere tutte le autorizzazioni in vista dell’ingresso in servizio con i passeggeri. Un primo passaggio era stato raggiunto a giugno, quando ANSFISA aveva rilasciato l’Autorizzazione di messa in servizio per la circolazione dei nuovi treni.

Nello stesso mese erano stati completati anche gli impianti per la produzione e la distribuzione dell’idrogeno di Iseo ed Edolo, realizzati da FERROVIENORD. Il raggiungimento di questi obiettivi ha consentito al Gruppo FNM di rispettare le condizioni necessarie per accedere, attraverso Regione Lombardia, ai finanziamenti del PNRR destinati al progetto.

Gibelli: “Un modello replicabile a livello nazionale”

L’avvio di questa fase di test ci avvicina all’obiettivo dell’entrata in servizio di nuovi treni capaci di ridurre in modo significativo le emissioni, nel segno dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e dello sviluppo”, ha dichiarato il presidente di FNM Andrea Gibelli. H2iseO, ha sottolineato, che punta a decarbonizzare una linea non elettrificata attraverso un’iniziativa industriale e ambientale che potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre parti d’Italia.

Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo della Regione nel percorso: “Grazie al supporto garantito da Regione Lombardia, che ha sempre creduto in questo progetto insieme a noi, H2iseO si conferma come un’iniziativa industriale e ambientale concreta, nata per decarbonizzare una linea non elettrificata e capace di diventare un modello replicabile a livello nazionale”.

Caradonna: “Sempre più vicini a trasformare la mobilità della Valcamonica”

Sull’avvio delle prove è intervenuto anche il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, evidenziando il contributo delle realtà coinvolte nel progetto. “Grazie all’impegno e alla professionalità di tutte le persone del Gruppo FNM e al contributo dei partner tecnici e istituzionali, in particolare Regione Lombardia, siamo sempre più vicini all’obiettivo di trasformare il sistema di mobilità della Valcamonica e della provincia di Brescia”, ha affermato Caradonna. Il consigliere delegato ha quindi indicato la prospettiva dei prossimi mesi: “Tra alcuni mesi i primi treni a idrogeno saranno pronti a iniziare l’esercizio commerciale”.

Mentre il presidente di FERROVIENORD Pier Antonio Rossetti, ha posto l’accento sulle ragioni tecniche alla base della scelta dell’idrogeno per una linea non elettrificata come la Brescia-Iseo-Edolo. “L’entrata in servizio dei nuovi treni lungo la nostra linea rappresenta un’opportunità unica per offrire al territorio nuovi treni ecologici”, ha dichiarato Rossetti.

“La scelta dell’idrogeno non è stata assunta come gesto simbolico, ma come risposta tecnologica a un contesto specifico, nel quale la decarbonizzazione deve misurarsi con le caratteristiche reali dell’infrastruttura, dell’orografia e del servizio”, ha aggiunto il presidente di FERROVIENORD.

H2iseO, quattordici convogli per sostituire la flotta diesel

Il progetto H2iseO, promosso da FNM, FERROVIENORD e Trenord con il sostegno di Regione Lombardia, prevede l’introduzione di 14 treni a idrogeno Coradia Stream H, prodotti in Italia da Alstom. I nuovi mezzi sostituiranno progressivamente l’intera flotta diesel attualmente utilizzata sulla Brescia-Iseo-Edolo. Il piano comprende anche gli impianti per produrre e distribuire l’idrogeno, l’adeguamento tecnico delle stazioni e la realizzazione di un deposito con un centro dedicato alla manutenzione dei convogli.

L’obiettivo più ampio è sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, avviando la conversione energetica del territorio e contribuendo alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale.