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M5, il dietrofront di Sala sulla prelazione Atm che apre le porte a Fs

In consiglio comunale il sindaco Beppe Sala annuncia il cambio di rotta stoppando la prelazione Atm sull’acquisto delle quote M5 di Astaldi. E’ bagarre in aula

M5, il dietrofront di Sala sulla prelazione Atm che apre le porte a Fs
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Il sindaco Beppe Sala annuncia il cambio di rotta: stop alla prelazione di Atm sulle quote M5 di Astaldi, via libera all’ingresso di Fs

 

La dura requisitoria del direttore generale di Palazzo Marino Arabella Caporello è stata solo il preludio allo stop imposto dal sindaco Beppe Sala in consiglio comunale ieri sera alla prelazione da parte di Atm per l’acquisto delle quote di M5 in possesso di Astaldi. Un più che implicito via libera alle Ferrovie dello Stato, che possono così procedere all’ottenimentto del 36,7% della società Metro 5, per un valori pari a 64,5 milioni di euro come da accordo siglato il 12 dicembre scorso. “Siamo contrari per tre motivi”, ha spiegato il sindaco, che ha ufficializzato la decisione dopo una sospensione dei lavori in aula attorno alle 17 di ieri. “Atm deve concentrarsi sull’esercizio della gestione aziendale privilegiando il rinnovo del parco circolante e non l’acquisizione di Asset. Atm non deve fare finanza ma servizio, le sue risorse devono essere dirette a sostenere il trasposto pubblico della città”. Punto numero due: “Nel caso di acquisto e rivendita delle quote con gara pubblica, i tempi della gara farebbero consolidare l’indebitamento da 500 milioni di euroo di M5 nel debito complessivo del Comune”. Tre: “F2i e Fsi sono due realtà importanti e due partner del Comune”. La prelazione era stata fortemente caldeggiata dal presidente di Atm Bruno Rota e sino a venerdì lo stesso Sala aveva dato il proprio benestare all’operazione, pur condizionato alla successiva convocazione di una gara pubblica per la rivendita. Poi, il cambio di rotta degli ultimi giorni. E l’ingresso, per la prima volta, di Fs nei trasporti milanesi. Scelta che ha disorientato anche qualcuno in maggioranza: “Siamo arrivati lunghi sulla decisione, di questo mi prendo la responsabilità”, riconosce il sindaco. I consiglieri di SinistraxMilano, ma anche Enrico Marcora della lista Sala hanno lasciato l’aula al momento del voto sulla mozione delle opposizioni in favore della prelazione.

Quote M5 ad Atm, le opposizioni: “Milano succube”

 

E proprio le opposizioni vanno all’attacco del sindaco, definito “succube” degli interessi di Ferrovie dello Stato. Stefano Parisi: “Stiamo facendo entrare una struttura statale inefficiente in una società milanese. E’ gravissimo, Milano non è più padrona del suo destino”. Basilio Rizzo, Milano in Comune: “Avete subito il ricatto delle Fs, questa scelta è presa in sudditanza palese a un presidente di Fs la cui storia parte a Firenze e forse è condizionata da Firenze”. Alessandro Morelli, Lega: “Da milanese sono enormente deluso”. Gianluca Corrado, M5S: “FS parrebbe avere il chiaro obiettivo di porre un piede in M5 per poi invadere il trasporto locale con il solo obiettivo del guadagno. Fs è una società che si relaziona con il consiglio comunale con carte bollate o come ha fatto qualche giorno fa minacciando ripercussioni legali se si fosse dato il via libera per l’esercizio del diritto di prelazione. Ed è la stessa società che chiaramente desidera cementificare gli scali ferroviari”.

Difende la scelta del sindaco il capogruppo Filippo Barberis: “Basta con i pregiudizi sugli operatori coinvolti in questa vicenda, il Comune non sta vendendo nulla”.