Dopo mesi di incontri nei territori, Giuseppe Conte sceglie Milano per portare a compimento il percorso di “Nova – Parola all’Italia”. Sabato 19 e domenica 20 settembre il World Join Center, in viale Achille Papa 30, ospiterà la fase conclusiva dell’iniziativa attraverso la quale il MoVimento 5 Stelle intende definire, con il contributo di cittadini e società civile, le proprie proposte per il futuro programma di governo. La due giorni milanese rappresenterà il punto d’arrivo di un percorso composto da oltre cento tappe e migliaia di partecipanti. Le indicazioni raccolte in questi mesi saranno presentate, discusse e sottoposte al voto. Un passaggio politico che non riguarda soltanto l’identità futura del M5S, ma anche il confronto con Pd e Avs per la costruzione di una possibile alternativa comune al centrodestra.
Milano al centro del percorso politico del M5S
La scelta di Milano assegna alla città un ruolo centrale nel rilancio programmatico dei Cinque Stelle. Nel capoluogo lombardo confluiranno le proposte emerse durante il confronto nazionale, con l’obiettivo di trasformare le istanze raccolte sui territori in una piattaforma politica destinata a incidere anche sulla definizione del cosiddetto campo largo. Conte ha presentato l’appuntamento come il momento in cui dare forma all’Italia immaginata dal Movimento, dopo una fase dedicata all’ascolto delle priorità e delle urgenze indicate dai cittadini. Al centro del percorso c’è una domanda: quali interventi dovrebbe realizzare una coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita degli italiani?
La risposta sarà cercata attraverso un modello partecipativo che punta a superare il funzionamento delle tradizionali assemblee di partito. I cittadini potranno proporre argomenti, scegliere i gruppi di lavoro ai quali partecipare e contribuire alla costruzione di indicazioni operative. I risultati dei tavoli saranno poi raccolti in report condivisi.
Dall’economia all’intelligenza artificiale: i temi della prima giornata
Il programma di sabato 19 settembre inizierà alle 14.30 con la conduzione di Veronica Gentili. L’apertura sarà affidata ai principali rappresentanti parlamentari del Movimento: Luca Pirondini, Riccardo Ricciardi e Pasquale Tridico. Uno dei primi confronti sarà dedicato all’economia per il bene comune. A discuterne saranno anche Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, e l’economista Leonardo Becchetti. Proprio la presenza del Politecnico rafforza il legame tra l’iniziativa e Milano, città chiamata a confrontarsi direttamente con trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che riguardano l’intero Paese.
Il programma proseguirà con gli interventi degli economisti James Kenneth Galbraith e Jayati Ghosh. Le infrastrutture saranno al centro dell’appuntamento con Mario Tozzi, mentre il panel dedicato all’intelligenza artificiale vedrà la partecipazione di Barbara Gallavotti, Elvis Tusha e Matteo Flora.
Ampio spazio sarà riservato anche alla crisi climatica. Dopo l’intervista a Jeremy Rifkin, interverranno Valerio Rossi Albertini, Duilio Giammaria, Loredana Cannata e Luca Mercalli.
Fico e Todde discutono il governo del cambiamento
La prima giornata ospiterà anche un confronto dedicato al governo del cambiamento con Roberto Fico, presidente della Regione Campania, e Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna.
Nel panel “Da New York all’Italia” saranno presenti il regista e documentarista statunitense Eugene Jarecki e il giornalista Riccardo Iacona. A seguire, lo spazio “Senza filtri” vedrà protagonisti Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, e la scrittrice Ginevra Bompiani.
Il Nova Peace Forum e l’intervento di Francesca Albanese
Tra i momenti principali di sabato figura il Nova Peace Forum, aperto dall’esibizione del Mark Hanna Acoustic Duo. Il confronto internazionale vedrà la partecipazione dell’economista Jeffrey Sachs, della docente Farian Sabahi, del giornalista e reporter di guerra Alberto Negri e di Nancy Okail, presidente e amministratrice delegata del Center for International Policy.
È previsto inoltre l’intervento di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. A chiudere la prima giornata sarà Giuseppe Conte.
Domenica il confronto su Costituzione, sicurezza e antimafia
La giornata di domenica 20 settembre comincerà alle 10.30 con il Nova Youth Forum, ospitato nell’area Village e condotto da Pietro Forti e Francesca Martelli.
Dalle 11.30, con la conduzione di Sara Manfuso, è prevista un’intervista a Yanis Varoufakis, economista ed ex ministro delle Finanze greco. Il dibattito “Più Costituzione, più libertà” coinvolgerà Micky De Finis, Valentina Petrini, Eugenio Mazzarella e il costituzionalista Gaetano Azzariti. Petrini sarà inoltre protagonista dell’appuntamento “La valigia della libertà”.
Alle 13, con la conduzione di Luisella Costamagna, si parlerà di antimafia e sicurezza insieme a Federico Cafiero de Raho, Luca Tescaroli, Conchita Sannino e Giuseppe Antoci. Seguirà l’intervento del senatore ed ex procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato.
Travaglio e Del Debbio al “Bivio”, poi la chiusura di Conte
Nel corso della seconda giornata troverà spazio anche “Il bivio”, confronto tra il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il giornalista e conduttore televisivo Paolo Del Debbio. Anche domenica le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Conte. Sarà il presidente del Movimento a raccogliere gli esiti della due giorni e a indicare il ruolo delle proposte votate a Milano nella futura strategia pentastellata.
L’appuntamento del World Join Center assume così un significato che supera la dimensione organizzativa. A Milano il M5S proverà a trasformare un lungo percorso di partecipazione in una proposta politica nazionale, mettendo contemporaneamente alla prova la propria capacità di dialogare con le altre forze progressiste. Sullo sfondo resta la costruzione di un programma comune: uno dei passaggi decisivi per capire quale forma potrà assumere l’alternativa al centrodestra.


