Milano Malpensa è ufficialmente diventato “Aeroporto internazionale Milano Malpensa Silvio Berlusconi”. La targa è stata svelata davanti al Terminal 1 nel corso della cerimonia che ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, esponenti del centrodestra e membri della famiglia dell’ex presidente del Consiglio.
Tra i presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la presidente di Sea Michaela Castelli, il commissario straordinario Enac Carlo Mearelli e Paolo Berlusconi. Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è intervenuto con un videomessaggio da New York.
Marina Berlusconi: “Che nome migliore potrebbe avere l’aeroporto di Malpensa?”
Tra le parole più personali quelle di Marina Berlusconi, che ha espresso “orgoglio e emozione” per l’intitolazione. “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?”, ha dichiarato.
“Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano – ha aggiunto -. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni“. Marina Berlusconi ha ricordato il padre come “un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili”.
Paolo Berlusconi: “Il suo nome legato per sempre alla sua amata Milano”
Dal palco della cerimonia Paolo Berlusconi ha ringraziato “a nome della famiglia e dei nipoti” per quello che ha definito un riconoscimento “prestigioso e significativo”. “Riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano”, ha detto. Il fratello dell’ex premier ha richiamato anche una frase che attribuiva a Berlusconi: “La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa”. Da qui il parallelismo con Malpensa, “porta di accesso all’Europa e al mondo”.
“Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno per lo stesso motivo per cui nel lontano 1994 ha deciso di scendere in campo, l’amore per il suo Paese”, ha aggiunto Paolo Berlusconi. “Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai. Vive nelle sue realizzazioni urbanistiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e cuori”.
Tajani: “Berlusconi, uno straordinario innovatore”
Nel suo videomessaggio, Antonio Tajani ha definito Berlusconi “uno straordinario innovatore, capace di sfide che gli altri consideravano impossibili, e di averle vinte ottenendo ogni volta risultati straordinari”. Per Tajani, l’intitolazione a Malpensa ha un valore simbolico particolare perché lo scalo è “una delle porte dell’Italia sul mondo e allo stesso tempo un luogo di accesso alla sua città, alla sua regione”. “Berlusconi è uno degli statisti che hanno fatto la storia del nostro Paese – ha proseguito – ha cambiato i termini e il linguaggio del confronto politico, ma è stato anche uno degli italiani più conosciuti nel mondo”.
Tajani ha poi sottolineato il legame con la Lombardia: “Era profondamente lombardo, incarnava davvero lo spirito di questa regione, fatto di spirito imprenditoriale, di grande capacità di lavoro, di visione del futuro, ma anche di solidarietà, di attenzione ai deboli, di impegno concreto affinché nessuno rimanesse indietro”.
Fontana: “Un uomo profondamente lombardo”
Anche Attilio Fontana ha insistito sul rapporto tra Berlusconi e il territorio. “Da adesso il nome di Silvio Berlusconi si lega ufficialmente a quello di Malpensa, una delle infrastrutture più importanti della Lombardia e una delle principali porte attraverso cui la nostra regione dialoga ogni giorno con l’Italia, con l’Europa e con il mondo”, ha detto il governatore. Secondo Fontana, Berlusconi “è stato profondamente legato a questa terra dalla quale ha avuto molto e alla quale ha restituito molto. Qui sono state le sue radici, qui è iniziata la sua esperienza imprenditoriale e da qui è partita una vicenda personale e pubblica che lo avrebbe condotto ai vertici delle istituzioni nazionali ed europee”.
“Un rapporto fatto di appartenenza, ma anche di una particolare idea del nostro territorio: una terra nella quale iniziativa, lavoro, capacità di rischiare e volontà di costruire qualcosa di nuovo sono parte della stessa identità collettiva”, ha aggiunto. Fontana ha ricordato anche il passaggio istituzionale del 20 giugno 2023, quando il Consiglio regionale approvò un ordine del giorno che impegnava presidente e Giunta ad attivarsi presso i soggetti competenti per valutare l’intitolazione.
Salvini: “Dispiaciuto per gli assenti”
La cerimonia ha avuto anche una coda politica. Matteo Salvini ha espresso “un minimo di dispiacere per gli assenti”, con riferimento anche al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che non ha partecipato. “Questa non è una giornata politica e ricordiamo Berlusconi come uno dei più grandi imprenditori italiani“, ha detto Salvini, definendo l’intitolazione “il riconoscimento della realtà”. Il leader della Lega ha poi evocato il tratto dialogante dell’ex premier: “In questo momento servirebbe lo spirito di unione di Silvio Berlusconi”. E ancora: “È un momento in cui occorre equilibrio, nervi saldi e riavvicinare le parti in conflitto. Silvio Berlusconi era un maestro assoluto che ci lascia l’obbligo e il dovere di dialogare con tutti per lasciare ai nostri figli un futuro di pace e non di guerra”. Salvini ha concluso con una frase dal tono personale: “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. L’invidia passa sempre, l’amore resta e da domani sarà ancora più bello atterrare all’aeroporto di Malpensa dedicato a Silvio Berlusconi”.
La Russa: “Stupito dalle assenze, invito a rimediare”
Sul tema degli assenti è intervenuto anche Ignazio La Russa, che ha usato toni ancora più espliciti. Berlusconi, ha detto, “non ha mai fatto prevalere la differenza di partito nei rapporti umani, neanche con gli avversari politici”. Per questo, ha aggiunto, “mi stupisco un po’ di più sulle assenze di oggi”. “Invito a rimediare chi oggi non è presente, per ragioni quasi sempre di natura opportunistica, a ripensarci e a dire che questa scelta onora la Lombardia, Milano e l’Italia. Riconoscere che c’è stato un prima e dopo Berlusconi è cosa vera e ovvia”.
La Russa ha poi allargato lo sguardo all’eredità complessiva dell’ex premier: “Quando un uomo non c’è più, se ne ricorda l’eredità complessiva. Soffermarsi su ciò che ci è piaciuto o ciò che non ci è piaciuto sarebbe sintomo di provincialismo”. E ha concluso: “Ha lasciato un solco indelebile. Se qualcuno ne trova un altro che sia riuscito a fare di più in questi campi, ne prenderò nota”.
Stefania Craxi: “Una scelta particolarmente significativa”
Per Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, l’intitolazione è “una scelta particolarmente significativa”. “Un aeroporto non è solo un’infrastruttura ma è anche un simbolo di libertà, la capacità dell’uomo di sfidare i suoi limiti, di superare i confini, di andare oltre l’orizzonte e raggiungere mete che sembravano irraggiungibili”, ha affermato. Secondo Craxi, poche personalità “hanno saputo, come lui, far spiccare il volo alle proprie idee, trasformando visioni ambiziose in realtà concrete”. Ha quindi ricordato il ruolo di Berlusconi nell’impresa, nella comunicazione, nello sport e nella politica, sottolineando come Milano e la Lombardia rappresentino “più di ogni altro luogo la sintesi della sua storia”. “Dedicare a Silvio Berlusconi il principale aeroporto internazionale del Nord Italia significa rendere omaggio a un uomo che ha sempre guardato più lontano”, ha concluso.
Fascina: “L’ennesimo traguardo raggiunto”
A ricordare Berlusconi è stata anche Marta Fascina, con un messaggio pubblicato sui social. “Da oggi, ogni volta che un viaggiatore partirà dall’Aeroporto Silvio Berlusconi e si alzerà in volo verso il cielo, tu sarai lì ad accompagnarlo. E magari, anche solo per un istante, il pensiero di quel passeggero arriverà fin lassù, fino a te”, ha scritto. Fascina ha poi attaccato i detrattori: “Potranno tentare di cancellare, sminuire o dimenticare ciò che hai rappresentato e che tutt’ora rappresenti per ciascun italiano, ma il tuo nome continuerà a essere lì, ad accompagnare anche loro”.
La conclusione: “Nessuno potrà mai essere Silvio Berlusconi e mai nessuno potrà eguagliarti. Evviva amore mio, l’ennesimo traguardo raggiunto”. La giornata di Malpensa ha così intrecciato memoria familiare, celebrazione politica e rivendicazione istituzionale. Da una parte il richiamo al rapporto di Berlusconi con Milano e la Lombardia, dall’altra la polemica sulle assenze. Sullo sfondo, il nuovo nome che da oggi accompagnerà uno degli scali più importanti del Paese: Aeroporto internazionale Milano Malpensa Silvio Berlusconi.


