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Maltempo su Milano, scatta l’allerta arancione: raffiche fino a 110 km/h e parchi chiusi in tutta la città

La fase critica è attesa dalle 14 e soprattutto dopo le 18.30, con grandine e oltre 35 millimetri di pioggia

Maltempo su Milano, scatta l’allerta arancione: raffiche fino a 110 km/h e parchi chiusi in tutta la città

Una giornata da trascorrere al chiuso. Il Centro monitoraggio rischi naturali di Regione Lombardia ha alzato il livello di criticità sul nodo idraulico milanese, facendo scattare l’allerta arancione dalle 6 di giovedì 20 agosto, preceduta dal codice giallo entrato in vigore a mezzanotte. Il bollettino, diffuso nel primo pomeriggio di mercoledì, indica temporali di forte intensità, grandine e raffiche di vento che possono raggiungere i 110 chilometri orari.

Il picco atteso dopo le 18.30

Il quadro previsionale colloca i fenomeni più violenti nella seconda metà della giornata. La finestra critica si apre alle 14 e prosegue fino alle 23, ma è a partire dalle 18.30 che è atteso il momento di massima intensificazione, con rovesci accompagnati da grandine e vento. Sul capoluogo sono previsti oltre 35 millimetri di pioggia in un arco temporale ristretto, quantità sufficiente a mettere sotto stress la rete di deflusso urbana. L’attenuazione dei fenomeni è prevista soltanto nella serata di venerdì.

Palazzo Marino chiude tutte le aree verdi

La misura più significativa riguarda i parchi cittadini, che resteranno chiusi per l’intera giornata di giovedì insieme alle attività ospitate al loro interno. Lo stop coinvolge anche i servizi educativi che si svolgono nelle aree verdi, le biblioteche comunali e il Planetario. Una decisione motivata dal rischio principale che accompagna raffiche di questa portata, quello della caduta di rami e alberi, che nelle ondate di maltempo degli ultimi anni ha prodotto i danni più gravi in città.

Cimiteri e piscine aperti solo fino alle 14

Orari ridotti per altre strutture pubbliche. I centri balneari Solari, Romano, Cardellino e Sant’Abbondio resteranno accessibili fino alle ore 14. Stessa scadenza per i cimiteri cittadini: dopo quell’ora l’ingresso sarà consentito soltanto a chi è coinvolto in funzioni già in calendario. Una soluzione intermedia che consente di non annullare le esequie programmate senza esporre i visitatori alla fase più critica.

Per il Museo civico di Storia naturale è stato adottato un accorgimento specifico. L’accesso sarà garantito esclusivamente dal cancello di corso Venezia, attraverso un percorso delimitato da transenne e tracciato a distanza dagli alberi, in condizioni di massima attenzione. Una soluzione che consente di tenere aperta la struttura evitando che i visitatori attraversino l’area alberata dei Giardini Montanelli.

Seveso e Lambro sorvegliati speciali

Il Centro operativo comunale della Protezione civile è stato attivato per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi sul territorio. L’attenzione si concentra sui due corsi d’acqua che storicamente determinano le esondazioni milanesi, il Seveso e il Lambro, oltre che sullo stato dei sottopassi, punti in cui l’accumulo d’acqua può diventare rapidamente pericoloso per la circolazione.

Cosa fare e cosa evitare nelle ore di allerta

Le indicazioni diffuse dal Comune sono puntuali. Durante l’allerta occorre abbandonare le aree verdi e le zone alberate, evitare di sostare sotto o in prossimità di impalcature di cantieri, dehors e tende, e tenersi lontani dalle zone a rischio esondazione e dai sottopassi. Sul fronte domestico è richiesta la messa in sicurezza di ponteggi, tendaggi, vasi e oggetti collocati sui balconi, che con raffiche di questa intensità possono trasformarsi in proiettili. Per restare aggiornati è possibile registrarsi al sistema di allerta della Protezione civile comunale o scaricare le applicazioni gratuite disponibili per dispositivi iOS e Android.