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Milano
La svolta di Maroni dai celti al Papa: 1 milione e 300mila euro agli oratori. Inside

di Fabio Massa


I laicisti duri e puri lo definirebbero "un regalino alla Chiesa". I cattolici, d'altra parte, sottolineano il valore sociale degli oratori e un po' a tutti, in giro per l'Italia, è capitato di frequentare (o addirittura crescere) nelle strutture ecclesiastiche ricreative. Certo è che la Regione di Roberto Maroni si sta sempre di più distaccando dal modello "celtico" voluto da Umberto Bossi. L'ampolla del Po? Definitivamente superata. Salvini che litiga con l'Arcivescovo per i vagoni della metropolitana riservati agli immigrati? Acqua passata (come quella del Po). Così adesso si va avanti con messaggi ultra-filo cattolici. Un esempio è il convegno sulla famiglia naturale, accusato dalla sinistra di essere omofobico, che Maroni ha difeso in tutte le sedi, non ultima l'uscita ieri su Twitter nella quale richiamava a proprio sostegno addirittura Papa Francesco. Adesso, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il governo della Regione Lombardia lancia un altro messaggio forte all'indirizzo della Chiesa. Con una delibera di giunta del 9 gennaio 2015, intitolata "Azioni di sostegno e valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori". "Considerato che gli oratori rappresentano un luogo di incontro per adolescenti e giovani, diffusi capillarmente su tutto il territorio lombardo. Evidenziato che in Lombardia risultano attivi oltre 2300 oratori e che tale dato garantisce la capillarità dell'offerta oratoriale in Regione Lombardia rendendo gli oratori un ambito rilevante per l'incontro dei giovani. Rilevato che la Regione ecclesiastica lombarda ai sensi del Diritto canonio è chiamata favorire il raccordo delle attività diocesane", stanzia un milione e 355mila euro per gli oratori lombardi. Commenta ad Affari Andrea Fiasconaro, capogruppo di M5S Lombardia: “Nessun dubbio sull’utilità di finanziamenti di oltre un milione di euro per promuovere progetti per l’aggregazione giovanile negli oratori. Ci piacerebbe però, in un momento di scarsa disponibilità di fondi pubblici, che le risorse investite dalla Regione Lombardia ricadano su ogni forma di aggregazione rivolta ai giovani, da quella religiosa a quella laica a quella sportiva, senza distinguo e senza privilegiare le attività confessionali che sono solo una tra le possibili attività nel vastissimo mosaico di offerta che abbiamo in Lombardia”.

@FabioAMassa

Tags:
maroniassociazioni







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