Una notte di paura nella sua abitazione di Cuasso al Monte, nel Varesotto, culminata in una violenta colluttazione con un uomo entrato in casa. Max Laudadio, storico inviato di “Striscia la Notizia”, è finito in ospedale dopo l’aggressione avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 agosto. La dinamica dell’episodio è ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Varese. Laudadio, 55 anni, ha riportato diversi traumi e problemi alle corde vocali. “Durante lo scontro mi ha preso forte per il collo. Ho edemi alle corde vocali, fatico a parlare”, ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera.
L’urlo della figlia e l’intruso nella camera
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso conduttore televisivo, tutto sarebbe iniziato intorno alle 4.30 del mattino. Laudadio si trovava nella baita dove vive con la moglie, a Cuasso al Monte. Con loro erano rimasti a dormire anche la figlia Bianca e il fidanzato della giovane. “Mi sono svegliato di soprassalto. A un tratto ho sentito l’urlo di mia figlia”, racconta Laudadio. Una volta raggiunta la camera, si sarebbe trovato davanti un uomo in piedi nel buio. L’intruso avrebbe continuato a ripetere: “Dove sono? Dove sono quelli che abitavano qua?”. A quel punto sarebbe iniziato lo scontro fisico. “Quando l’ho visto mi è salito il sangue al cervello. Bianca era in pericolo, dovevo difenderla”, spiega Laudadio.
L’uomo gli sarebbe saltato addosso e tra i due sarebbe scoppiata una violenta colluttazione, fatta di calci e pugni. “Poi lui m’ha preso al collo. Sono stati momenti di concitazione violentissima”, racconta. Alla lotta avrebbe partecipato anche il fidanzato della figlia e i due sarebbero infine riusciti a immobilizzare l’intruso fino all’arrivo dei carabinieri.
Laudadio sostiene di aver riconosciuto l’uomo quasi immediatamente. Si tratterebbe di un giovane della zona, di poco meno di trent’anni, già visto in precedenza e che praticherebbe arti marziali. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe noto in zona anche per problemi legati alla tossicodipendenza.
Laudadio: “Non credo l’uomo volesse rubare, cercava me e soprattutto mia moglie”
È però il possibile movente dell’intrusione a preoccupare maggiormente Laudadio. L’ex inviato di Striscia esclude infatti che l’uomo fosse semplicemente entrato per compiere un furto. “Se fosse stato un ladro, poco male. Sono cose che capitano. Ma lui lo conosco, non lo è”, afferma. E aggiunge: “Ci dev’essere un motivo, se è entrato in casa nostra. Ma non sono io che devo trovarlo”. Il sospetto di Laudadio è che l’obiettivo potesse essere lui o, soprattutto, la moglie Loredana Bonora, sindaca di Cuasso al Monte alla guida di una lista civica. “Per me non voleva entrare in camera di mia figlia. Infatti gridava: ‘Dove sono?’. Cercava noi. Me e mia moglie. Ma soprattutto mia moglie”, sostiene.
Laudadio collega questa ipotesi al clima politico che, a suo dire, si sarebbe creato recentemente attorno alla consorte. “Io è da due anni che non lavoro più a Striscia, quindi non penso sia una vendetta per servizi tv fatti tempo fa. Lei invece è l’attuale sindaca di questo paese. Ultimamente le si è creato intorno un clima d’astio preoccupante“.
Resta comunque un’ipotesi, che dovrà essere verificata dagli investigatori. “Non sappiamo se qualcuno l’abbia mandato”, precisa Laudadio, che conclude: “Ciò che è certo è che l’odio genera altro odio”. L’uomo che si sarebbe introdotto nell’abitazione è stato a sua volta portato in ospedale e dovrebbe essere ascoltato dai carabinieri. Laudadio, accompagnato all’ospedale di Circolo di Varese per gli accertamenti, ha comunque rassicurato sulle proprie condizioni: “Sto bene, un po’ ammaccato”.


