Messaggi ingiuriosi, condanna a Sgarbi in appello e aumenta il risarcimento
La corte d’appello di Milano, seconda sezione civile, ha parzialmente riformato la sentenza di condanna contro Vittorio Sgarbi, aumentando di oltre quattro volte la somma che dovrà versare a Sebastiano Grasso, vittima di “messaggi ingiuriosi” sul suo cellulare e dell’articolo ‘Il nuovo Caravaggio? Una bufala domenicale‘, ritenuto diffamatorio, pubblicato il 13 giugno 2011 sul quotidiano Il Giornale. La corte presieduta da Walter Sarasella ha accolto, con sentenza dello scorso 7 maggio, la richiesta avanzata dal difensore Biagio Cartillone e ha condannato sia Sgarbi che Alessandro Sallusti “al pagamento di in favore dell’appellante della maggior somma di 20mila euro, nonché il solo Vittorio Sgarbi all’ulteriore pagamento di 4mila euro a titolo di sanzione”, oltre alle spese processuali.

