Si è chiusa ieri la trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta da Nicola Ricciardi. Con il titolo “New Directions”, omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita, la manifestazione ha puntato sul tema della trasformazione, ispirandosi al linguaggio del jazz per coniugare memoria e futuro. Un filo conduttore che ha attraversato l’intera fiera, proponendo una lettura dinamica e in continua evoluzione della scena artistica contemporanea.
160 gallerie e oltre 1.200 opere all’Allianz MiCo
Negli spazi della South Wing di Allianz MiCo, miart ha riunito 160 gallerie provenienti da 24 Paesi, articolate nelle tre sezioni Emergent, Established ed Established Anthology. In mostra oltre 1.200 opere, capaci di attraversare più di un secolo di storia dell’arte e di mettere in dialogo linguaggi, epoche e generazioni. Tra le novità di questa edizione, il progetto speciale “Movements” ha introdotto per la prima volta in fiera il linguaggio del video e del film d’artista, ampliando ulteriormente l’offerta espositiva.
Visitatori e collezionisti in crescita del 20%, forte presenza internazionale
La manifestazione ha registrato una crescita del 20% nelle presenze di collezionisti, art advisor, direttori e curatori di museo, su una rete complessiva di circa 16.700 contatti VIP. Il carattere internazionale è stato confermato anche dalla provenienza degli ospiti: il 70% dei VIP arrivava da 27 Paesi esteri, mentre 28 delegazioni culturali e istituzionali hanno preso parte alla fiera. Un dato che consolida il ruolo di Milano come punto di incontro globale per il sistema dell’arte.
Il contributo di ICE e il rafforzamento globale
A sostenere la dimensione internazionale della manifestazione ha contribuito la collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha favorito la partecipazione di collezionisti e giornalisti stranieri, ampliando la visibilità della fiera e rafforzandone il posizionamento nel panorama artistico internazionale.
Premi e acquisizioni: il ruolo di Fondazione Fiera Milano
Nel corso della fiera sono stati assegnati nove riconoscimenti tra premi, commissioni e acquisizioni, grazie al lavoro di giurie composte da curatori e direttori di musei internazionali. Il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano ha selezionato opere di artisti come Vivian Suter, Sergio Fermariello, Claudia Comte, Nika Kutateladze, Tobias Just, Sung Tieu, Giosetta Fioroni, Concorde, Theresa Buchner e Marco Scarpi. Tra i principali riconoscimenti: il Premio Herno per il miglior allestimento a Mai 36 Galerie, il Premio LCA Studio Legale per Emergent a Lovay Fine Arts, il Premio Orbital Cultura – Nexi Group al fotografo Armin Linke, la commissione SZ CAM Sugar a Marco Pio Mucci e il Premio Rotary Club Milano Brera a Emilio Gola con l’opera “Untitled (2025)”.
Il Caffè Letterario e la Milano Art Week
Oltre 40 protagonisti del sistema dell’arte contemporanea hanno animato i 12 incontri del Caffè Letterario, offrendo momenti di confronto sui temi più attuali del panorama culturale. Parallelamente, la programmazione diffusa della Milano Art Week 2026 ha rafforzato il ruolo di miart come piattaforma culturale capace di superare i confini della fiera, contribuendo alla vitalità artistica della città. Archiviata l’edizione del trentennale, miart guarda già avanti: la prossima edizione è in programma dal 9 all’11 aprile 2027.

