Una donna di Vigevano scrive su Facebook che un ristorante della sua zona aveva messo “microchip canino” in un piatto. Ma in reatà la notizia era una bufala e per questo la donna è stata denunciata. L’utente del social network aveva raccontato che un suo amico aveva trovato il microchip in una pietanza che gli era stata servita durante una cena al ristorante. Per questo, l’uomo era dovuto andare in ospedale per una lavanda gastrica.
Dopo il post su Facebook, si era scatenato una vasta discussione sulla veridicità o meno della notizia. Alla fine, il ristoratore cinese, 39 anni, ha presentato denuncia, stanco della cattiva pubblicità che si era abbattuta sul suo locale. I carabinieri di Vigevano hanno quindi verificato l’infondatezza della notizia e identificato B.T., artigiana, 31 anni, di Vigevano, che è stata denunciata per diffamazione aggravata a mezzo Internet.
