Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Fiom-Cgil: “Micron sta tradendo gli impegni, lavoratori a rischio”

Fiom-Cgil: “Micron sta tradendo gli impegni, lavoratori a rischio”

Caso Micron, la Fiom-Cgil di Monza e Brianza commenta gli ultimi sviluppi, non favorevoli ai dipendenti della multinazionale statunitense a rischio licenziamento: “Del bacino di esuberi dichiarati lo scorso gennaio dalla Micron rimangono 28 lavoratrici e lavoratori ancora a rischio di licenziamento”

Caso Micron, la Fiom-Cgil di Monza e Brianza commenta gli ultimi sviluppi, non favorevoli ai dipendenti della multinazionale statunitense a rischio licenziamento: “Del bacino di esuberi dichiarati lo scorso gennaio dalla Micron rimangono 28 lavoratrici e lavoratori ancora a rischio di licenziamento. Tra pochi mesi scadrà la Cigs e la multinazionale americana Micron ha fatto capire di non avere intenzione di trovare una soluzione non traumatica, nonostante avesse preso un impegno in tal senso al Mise e alla presenza della Presidenza del Consiglio italiano. Anche STMicroelectronics, azienda da cui provengono i dipendenti Micron, si era impegnata a riassorbire 170 esuberi, ma anche essa non ha completamente tenuto fede al suo impegno. A pochi mesi dalla scadenza della Cigs la situazione sta diventando preoccupante”.

“Il processo di riassorbimento è fermo – prosegue il comunicato della Fiom-Cgil -, ed è scaduto il termine per andare in mobilità volontariamente. Per i 28 colleghi rimasti nelle liste di esubero i vertici Micron sembrano intenzionati ad avviare una nuova procedura di licenziamento collettivo. Si è tenuta presso il Mise una riunione tra le aziende Micron e STMicroeletronics. Erano presenti i massimi vertici italiani delle due aziende e il viceministro De Vincenti e, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, il Dott. Centrone. Per il momento non si è ritenuto di convocare anche le Organizzazioni sindacali, che comunque la settimana scorsa hanno richiesto un incontro urgente proprio al Mise per il caso Micron. Il tentativo del Governo italiano di trovare una soluzione non traumatica sembra, per ora, non aver sortito l’effetto sperato. Le due multinazionali, nonostante le dimensioni e il giro di affari (Micron ha battuto ogni record di fatturato) non hanno per ora avanzato alcuna proposta per evitare i licenziamenti”.

Il segretario generale della Fiom Monza e Brianza Angela Mondellini ha dichiarato: “Dato lo stallo evidente del dialogo è indispensabile e urgente che il primo ministro contatti personalmente il board delle due multinazionali per evitare altri esuberi, altra dispersione di competenze e posti di lavoro in settori strategici”