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Milano 2027, Azione rilancia l’idea di un grande centro: “Pd e Forza Italia lascino gli alleati estremisti”

Giulia Pastorella rilancia l’ipotesi di una convergenza tra moderati e riformisti in vista delle Comunali: “Anche a Milano il modello di governo dell’Unione Europea”

Milano 2027, Azione rilancia l’idea di un grande centro: “Pd e Forza Italia lascino gli alleati estremisti”

Una coalizione trasversale capace di superare gli attuali schieramenti, riunendo le componenti moderate e riformiste del centrosinistra e del centrodestra. È lo scenario indicato da Giulia Pastorella in vista delle prossime elezioni comunali di Milano. La vicepresidente di Azione è intervenuta dopo l’apertura del segretario lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte, ribadendo la disponibilità del partito di Carlo Calenda a confrontarsi con tutte le realtà politiche collocate nell’area centrale dello scenario politico.

Pastorella: “Disponibili al dialogo con moderati e riformisti”

“La posizione di Azione rimane la stessa di sempre: siamo disponibili a dialogare con tutte le forze moderate e riformatrici del Paese per portare in Italia, anche a Milano, lo schema di governo dell’Unione Europea”, ha dichiarato Pastorella. Il riferimento è a un’alleanza tra forze popolari, liberali e progressiste che, almeno nelle intenzioni di Azione, potrebbe essere riproposta anche a livello cittadino. Una prospettiva che comporterebbe tuttavia una revisione delle attuali coalizioni e delle alleanze costruite tanto dal Partito Democratico quanto da Forza Italia.

La festa di Azione e il confronto sul futuro di Milano

Un primo momento di confronto è previsto lunedì 29 giugno, in occasione della festa metropolitana di Azione. Pastorella ha spiegato che all’appuntamento sono stati invitati esponenti di “Forza Italia, Partito Democratico, i partiti della galassia liberale e forze civiche” per discutere del futuro della città. L’iniziativa punta quindi a verificare l’esistenza di uno spazio politico comune in vista del voto milanese, anche al di fuori delle tradizionali contrapposizioni tra centrosinistra e centrodestra.

La condizione posta a Pd e Forza Italia

L’apertura di Azione è accompagnata da una richiesta precisa ai due partiti principali coinvolti nel dialogo. “Una convergenza è possibile, ma devono essere Pd e Forza Italia a lasciare indietro i propri alleati estremisti”, ha concluso Pastorella. La costruzione di un’area moderata e riformista resta quindi subordinata alla disponibilità del Pd e di Forza Italia a prendere le distanze dalle componenti più radicali delle rispettive coalizioni.