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Milano 2027, l’exploit veneziano di Venturini riapre lo scontro sul candidato civico nel centrodestra

Dopo il successo di Venturini a Venezia FI rilancia il modello “civico e giovane”. Noi Moderati frena e guarda a Lupi. La Russa ironizza: “Servirebbe il Caravaggio dei civici”

Milano 2027, l’exploit veneziano di Venturini riapre lo scontro sul candidato civico nel centrodestra

Il centrodestra archivia la vittoria di Simone Venturini a Venezia e inizia a concentrarsi sulla prossima grande sfida amministrativa: le Comunali di Milano del 2027. Un obiettivo considerato strategico dalla coalizione, che punta a strappare Palazzo Marino al centrosinistra dopo oltre quindici anni di governo della città. Ma già ora emergono tensioni e distinguo interni, soprattutto sul profilo del possibile candidato sindaco.

A riaccendere il dibattito è stata Forza Italia, che torna a spingere sull’ipotesi di un candidato civico. Il segretario regionale lombardo degli azzurri, Alessandro Sorte, ha indicato proprio il risultato ottenuto a Venezia come possibile modello anche per Milano. Secondo l’esponente forzista, la “ricetta vincente” sarebbe quella di “un candidato civico, giovane, competente e capace di parlare a un elettorato trasversale”, in grado di competere anche in una città storicamente orientata a sinistra.

Noi Moderati replica a FI: “Venturini non è un civico”

La posizione di Forza Italia ha però trovato subito la replica di Noi Moderati, il partito guidato da Maurizio Lupi. A intervenire è stato il deputato Alessandro Colucci, che ha contestato la lettura proposta da Sorte sul caso Venezia. “Sicuro che Venturini sia un profilo civico?”, ha osservato Colucci, ricordando il lungo percorso politico del neo sindaco veneziano, passato dall’Udc fino all’esperienza da assessore con Luigi Brugnaro per oltre un decennio. “Per noi con tutta evidenza ha un profilo politico”, ha aggiunto. Parole che sembrano rafforzare indirettamente proprio l’ipotesi di una candidatura di Maurizio Lupi a Milano. Colucci, infatti, ha lasciato intendere che se la coalizione dovesse davvero puntare su un profilo moderato e amministrativo, Noi Moderati sarebbe pronta a giocare la propria partita.

La Russa ironizza: “Un civico? Bisogna trovare il Caravaggio”

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, tra i principali sponsor del centrodestra milanese. Con toni ironici, La Russa ha commentato così il ritorno della suggestione civica: “Hanno fatto il nome di un candidato? È sei mesi che aspetto questo nome fatidico, sono felice se arriva”. Poi la battuta, pronunciata accanto a un dipinto di Caravaggio esposto al Senato: “Dire un civico è come dire un quadro, poi bisogna trovare il Caravaggio. Il mio giudizio nascerà dopo che mi diranno chi è il Caravaggio”.

La Lega resta in silenzio dopo il caso Vigevano

Più defilata, almeno per ora, la posizione della Lega, alle prese con le difficoltà emerse nelle ultime elezioni comunali. Sul Carroccio pesa in particolare il caso di Vigevano, dove il partito è rimasto fuori dal ballottaggio a vantaggio di Forza Italia. Una sconfitta che ha portato alla nomina lampo del senatore Gian Marco Centinaio come commissario cittadino. A complicare il quadro anche le polemiche interne legate ai candidati musulmani sostenuti localmente e poi sconfessati da Matteo Salvini, oltre alla concorrenza della lista vicina al generale Roberto Vannacci. Proprio Vannacci, nelle stesse ore, ha annunciato che il suo movimento ha raggiunto quota 70 mila iscritti e ha ottenuto lo status di componente politica autonoma alla Camera per i quattro deputati che fanno riferimento alla sua area. Un segnale che potrebbe avere riflessi anche sugli equilibri futuri del centrodestra in vista delle Politiche e delle grandi sfide amministrative, Milano compresa.