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Milano 2027, scontro Majorino-Tatarella su Israele: “Antisemita”. E il dem risponde con una querela

Il botta e risposta nasce da un post del possibile candidato del centrosinistra sul caso Netanyahu e gli avvertimenti prima del 7 ottobre. Tatarella: “Milano rischia un sindaco antisemita”. Majorino: “Accusa gravissima e intollerabile”. Entrambi sono tra i nomi in campo per Palazzo Marino

Milano 2027, scontro Majorino-Tatarella su Israele: “Antisemita”. E il dem risponde con una querela
Foto prese dai profili social di Pietro Tatarella e Pierfrancesco Majorino

Lo scontro politico in vista delle Comunali di Milano 2027 si sposta sui social e finisce sul terreno giudiziario. Protagonisti Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione Lombardia e possibile candidato del centrosinistra a Palazzo Marino, e Pietro Tatarella, esponente di Forza Italia che si è messo a disposizione del centrodestra per la corsa a sindaco. Il botta e risposta è culminato con la decisione di Majorino di querelare Tatarella per averlo definito “antisemita”.

Il post di Majorino su Netanyahu e il 7 ottobre

A innescare la polemica è stato un post pubblicato da Majorino dopo la diffusione di una notizia rilanciata da Haaretz e da numerose testate internazionali: secondo la ricostruzione del quotidiano israeliano, circa dieci giorni prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed avrebbe avvertito personalmente Benjamin Netanyahu che Hamas stava preparando una grande operazione. L’ufficio del premier israeliano ha però negato categoricamente di aver ricevuto quell’avvertimento. La vicenda, dunque, resta oggetto di una durissima controversia politica e non può essere presentata come un fatto definitivamente accertato.

Commentando la notizia, Majorino aveva scritto: “Il genocida Netanyahu sapeva tutto. Avevano ragione gli attivisti che nel mondo lo denunciavano. Voleva il pretesto per fare una strage“. Poi aveva aggiunto: “Non servono nemmeno le prove. La causa e l’effetto sono sotto gli occhi di tutti”, tornando infine a richiamare l’attenzione sulla situazione a Gaza.

Tatarella: “Milano rischia di avere un sindaco antisemita”

Parole che hanno provocato la reazione di Tatarella. L’esponente forzista ha definito Majorino “inadeguato”, sostenendo che Milano rischierebbe di avere “un sindaco capace di esternazioni di questo tipo senza alcun riscontro oggettivo”. Quindi l’affondo: “Un sindaco antisemita che alimenta fantasiose teorie del complotto”. Tatarella ha collegato esplicitamente la polemica alla partita elettorale del 2027, sollecitando il centrodestra ad accelerare sulla scelta del proprio candidato e chiamando in causa anche Mario Calabresi, altro nome che circola nel centrosinistra.

Majorino annuncia querela: “Accusa gravissima e intollerabile”

La risposta del capogruppo dem è arrivata con un comunicato nel quale ha annunciato l’intenzione di procedere per vie legali. “Ho deciso di querelare l’esponente della destra milanese Pietro Tatarella perché mi ha dato dell’antisemita. Un’accusa gravissima e intollerabile”, ha dichiarato Majorino. Il possibile candidato del Pd ha rivendicato il diritto a criticare duramente il governo israeliano, respingendo l’equazione tra le posizioni su Netanyahu e l’ostilità verso gli ebrei.

“Si può essere d’accordo o meno con le definizioni e le espressioni o i ragionamenti che uso sull’operato del criminale (e genocida) Netanyahu. Ma non accetto nemmeno per un attimo questo tentativo reiterato da alcuni secondo cui la critica anche feroce all’operato del governo israeliano porti con sé un sentimento d’odio verso il popolo ebraico o verso il popolo israeliano”.

Majorino ha aggiunto che, a suo giudizio, “sono proprio Netanyahu e la sua cricca i peggiori nemici del mondo ebraico“, per poi tornare sull’aspetto milanese della vicenda: associare quelle accuse alle elezioni comunali, mettendo in guardia contro il rischio di avere un “sindaco antisemita”, sarebbe a suo giudizio “folle, ridicolo e strumentale”.

Tatarella non arretra: “Si sta alimentando un clima di odio”

Neppure l’annuncio della querela ha chiuso lo scontro. Tatarella è tornato sui social dopo le dichiarazioni di Majorino: “Leggo che Pierfrancesco Majorino ha annunciato di querelarmi per le mie dichiarazioni”. Il forzista ha quindi spostato l’attenzione sui commenti comparsi sotto il post originario del capogruppo dem: “Basta leggere i commenti al suo post di ieri, che lui non cancella e non condanna, per capire che si sta alimentando un clima di odio preoccupante“.

Uno scontro che anticipa la campagna per Milano 2027

La vicenda assume un peso politico particolare perché coinvolge due figure che potrebbero ritrovarsi, su fronti opposti, nella corsa a Palazzo Marino. Majorino è considerato uno dei nomi più forti del Pd per le eventuali primarie del centrosinistra e negli ultimi giorni ha cominciato a definire con maggiore nettezza il proprio profilo sul futuro di Milano. Tatarella, dal canto suo, ha già dichiarato la propria disponibilità a candidarsi per il centrodestra.