Si è conclusa in via Paladini nella serata di mercoledì la commemorazione per Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975. Circa duemila persone hanno preso parte alla manifestazione organizzata a Milano, partita da piazzale Gorini e dedicata anche a Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. I partecipanti hanno sfilato in colonne compatte, con fiaccole e bandiere tricolori, dietro lo striscione “Onore ai camerati caduti”, fino a raggiungere il murale “Ciao Sergio”, realizzato nel luogo vicino a quello dell’aggressione.
Il rito del “presente” e i saluti romani
Davanti al murale si è svolto il tradizionale rito del “presente”, con i partecipanti disposti in modo ordinato lungo la via. Dopo la deposizione di una corona di fiori, è stato eseguito il saluto romano. I manifestanti sono arrivati a piccoli gruppi, con gli ultimi a prendere posizione tra i militanti di Lealtà Azione. Al termine della cerimonia, dopo il “rompete le righe”, la folla ha iniziato a defluire dalla zona. L’intera iniziativa è stata monitorata dalle forze dell’ordine, con la presenza della Digos della Questura di Milano e del nucleo informativo dei Carabinieri. Durante la fase finale, da uno dei balconi della zona si sono uditi insulti indirizzati al corteo, senza che vi fosse risposta da parte dei partecipanti.

