Alessio Igor Arusa, segretario del movimento Dissenso Nazionale, correrà ufficialmente per la carica di sindaco di Milano alle elezioni amministrative del prossimo anno. A sostenerlo sarà una coalizione formata da Italexit per l’Italia, dallo stesso movimento Dissenso Nazionale e dall’associazione Danni Collaterali.
In un comunicato congiunto, le forze politiche spiegano che l’obiettivo è dare voce ai residenti penalizzati dal corso politico degli ultimi anni: “Questa partecipazione rappresenta un passaggio fondamentale, un atto dovuto verso tutti i cittadini che in questi anni hanno subito un’amministrazione che, attraverso il tanto proclamato modello Milano — si legge nella nota — ha evidenziato la mala gestione urbanistica e la propensione verso la speculazione immobiliare, tralasciando le esigenze dei ceti medi e di quella classe che ha rappresentato da sempre la capacità imprenditoriale e la vocazione al lavoro della città. I problemi di Milano, non gestiti dalla politica”.
Il testo mette poi l’accento sulle emergenze quotidiane del capoluogo lombardo, denunciando la “crescente preoccupazione per la sicurezza urbana, soprattutto il dilagare di microcriminalità, scippi, rapine e aggressioni che avvengono in strada o sui mezzi pubblici“, problematiche che secondo la lista vengono “minimizzate da un’amministrazione che, con gravi tensioni interne manifestate anche in Consiglio comunale“.
I promotori della lista criticano infine la gestione della comunicazione di Palazzo Marino: “Un sindaco non può essere assente, anche dal dibattito pubblico sui social media, nei momenti più caldi e difficili di una città come Milano”, rimarca in chiusura la segreteria nazionale.

