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Milano cambia passo: meno auto, più bici e trasporto pubblico. Cosa racconta il nuovo Report sulla mobilità

Nel 2025 la rete metropolitana raggiunge 111,3 chilometri e i passeggeri salgono a 352 milioni. Crescono del 56% le infrastrutture ciclabili dal 2016, mentre gli incidenti scendono a 7.993. Censi: “È cambiato anche il modo di muoversi”

Milano cambia passo: meno auto, più bici e trasporto pubblico. Cosa racconta il nuovo Report sulla mobilità
Trasporto pubblico

Milano continua a trasformare il proprio sistema della mobilità. È quanto emerge dal Report sulla mobilità, che fotografa l’evoluzione degli spostamenti in città nel 2025 e mette in evidenza la crescita del trasporto pubblico, della mobilità ciclabile e dei servizi condivisi, insieme alla progressiva riduzione dell’utilizzo dell’auto e degli impatti legati al traffico.

La rete milanese è oggi composta da metropolitane, trasporto pubblico di superficie, biciclette, servizi di sharing, taxi e nuove forme di mobilità elettrica. Un sistema che, secondo il report, si sta modificando parallelamente alla città, anche attraverso gli interventi sulla regolamentazione della circolazione e della sosta.

“Il Report presentato oggi – dichiara l’assessora alla Mobilità Arianna Censi – ci permette di misurare con rigore gli effetti delle politiche realizzate e di verificare il percorso compiuto”. Secondo Censi, sono diminuiti gli inquinanti e le auto in circolazione, mentre sono aumentati l’utilizzo del trasporto pubblico e la mobilità pedonale e ciclabile.

Metropolitana, passeggeri in crescita

Nel 2025 la rete metropolitana milanese ha raggiunto 111,3 chilometri, il 15% in più rispetto ai 96,8 chilometri del 2016. Sono aumentati anche i passeggeri: 352 milioni nel 2025, contro i 337 milioni del 2016. La crescita è del 4% nell’arco del periodo considerato e del 3,1% rispetto al 2024. La metropolitana effettua in media 3.130 corse al giorno, con oltre 2,97 milioni di posti offerti, mentre la rete di superficie raggiunge 21.291 corse quotidiane e oltre 2,56 milioni di posti.

Il sistema del trasporto pubblico locale comprende oggi 5 linee metropolitane e 134 stazioni, 17 linee tranviarie, 4 linee filoviarie e 122 linee automobilistiche urbane e interurbane, alle quali si aggiungono 15 linee di bus di quartiere attive nelle ore serali. Nel corso del 2025 sono stati inoltre venduti oltre un milione di abbonamenti mensili, oltre 73mila annuali urbani e 850mila mensili e 79mila annuali urbani giovani. Complessivamente gli abbonamenti rappresentano circa il 46,3% dei titoli venduti.

Un altro dato riguarda l’accessibilità. Nel 2025 è stato raggiunto il 100% di accessibilità motoria delle fermate della metropolitana all’interno dei confini di Milano, comprese le stazioni delle linee M1 e M2. Le due linee più vecchie sono state interessate da interventi di ammodernamento con l’installazione di nuovi ascensori e servoscala. Sulla M3, invece, è stato predisposto il rinnovo degli impianti di risalita.

Bici, Milano arriva a 336 chilometri di rete ciclabile

La mobilità ciclabile rappresenta uno degli ambiti che hanno registrato la crescita più significativa. Dal 2016 al 2025 la rete ciclabile milanese è aumentata di 121 chilometri, pari al 56% in più, arrivando complessivamente a 336 chilometri. Di questi, 123 chilometri sono costituiti da ciclabili in sede propria, 80 da percorsi in segnaletica, 62 da percorsi promiscui con i pedoni e 71 da percorsi condivisi con i veicoli.

I numeri dei passaggi confermano l’utilizzo crescente della bicicletta. Sul tratto ciclabile di corso Buenos Aires, monitorato da Amat, nel 2025 si è registrata una media mensile nei giorni feriali di 119.093 transiti. Il record orario è stato raggiunto il 28 maggio, tra le 18 e le 19, con 933 biciclette transitate nei due sensi, pari a 16 al minuto. Il record giornaliero è invece del 18 giugno, con 7.578 biciclette e una media di 474 passaggi all’ora.

Più aree pedonali e Zone 30

Nel 2025 sono stati trasformati in aree pedonali oltre 20mila metri quadrati di territorio cittadino, portando l’estensione complessiva a 886.032 metri quadrati, l’11,2% in più rispetto a cinque anni prima. Crescono anche le Zone 30, arrivate a 825.234 metri quadrati, con un incremento del 36,3% rispetto al 2021. Sempre nel 2025 sono state realizzate sette nuove Piazze Aperte, mentre altri progetti interessano complessivamente 48.200 metri quadrati.

Milano è inoltre risultata seconda in Europa per diffusione delle strade scolastiche secondo il City Ranking 2025 di Clean Cities, con circa il 26% delle scuole primarie interessate da interventi di moderazione del traffico.

Boom dello sharing, oltre 42mila noleggi al giorno

Nel 2025 i servizi di mobilità condivisa hanno raggiunto il valore medio annuo più alto mai registrato, con 42.368 noleggi medi giornalieri. Rispetto al 2016 la crescita è stata dell’87%, mentre rispetto al 2024 l’aumento è stato del 22%. A trainare il settore è soprattutto la micromobilità, con biciclette e monopattini che rappresentano oltre il 75% dei noleggi complessivi. In un anno il bike sharing è cresciuto del 25%, mentre i monopattini hanno registrato un aumento dell’89%. In calo, invece, car sharing e scooter sharing, rispettivamente del 19% e del 15%. Il record assoluto dello sharing è stato raggiunto il 3 ottobre 2025, giornata di sciopero generale, con 89.113 noleggi.

Crescono le auto elettriche, ricariche +149%

Nel 2025 a Milano sono stati immatricolati 11.948 veicoli elettrici, pari all’1,7% del parco auto circolante, composto complessivamente da 706.764 veicoli. Il dato è superiore alla media italiana, pari allo 0,9%. A sostenere la transizione verso un parco veicolare meno inquinante è stata anche la crescita delle infrastrutture di ricarica, aumentate del 149% in un solo anno rispetto al 2024. Il sistema taxi conta attualmente 5.243 licenze, di cui 65 dedicate a veicoli attrezzati per il trasporto di persone con disabilità. L’82% della flotta è composto da veicoli ibridi o elettrici.

Meno incidenti e vittime sulla strada

Gli indicatori sulla sicurezza stradale mostrano un miglioramento nel lungo periodo. Gli incidenti sono passati da 8.770 nel 2016 a 7.993 nel 2025. Nello stesso arco temporale i feriti sono diminuiti del 16%, mentre le vittime sono calate del 53%. Il tasso di motorizzazione è invece rimasto sostanzialmente stabile, con un lieve aumento rispetto al 2024, arrivando a 505 automobili ogni mille abitanti. Un valore inferiore a quello registrato nelle altre grandi città italiane citate nel report: Torino 819, Roma 701 e Napoli 612.

Area C, crollano gli ingressi delle auto

Anche Area C registra una forte riduzione degli ingressi nel lungo periodo. Dal 2016 al 2025 i veicoli entrati quotidianamente nella ZTL sono diminuiti del 25%, passando da 91.687 a 68.646. Parallelamente è aumentata la quota di veicoli ibridi: nel 2016 rappresentavano l’11% degli ingressi in Area C, mentre nel 2025 sono arrivati al 49,2%.

Il cambiamento si riflette anche sulle emissioni. Tra il 2016 e il 2025 le emissioni giornaliere di ossidi di azoto sono passate da 173,86 a 32,58 chilogrammi, con una riduzione dell’81%. Ancora più marcato il calo del PM10, sceso da 1,13 a 0,12 chilogrammi al giorno: una diminuzione dell’89%.

Area B, meno diesel e qualità dell’aria in miglioramento

Area B, introdotta nel 2019 e pienamente attiva con tutte le telecamere dal 2022, ha registrato un calo del 2,8% dei veicoli in ingresso dall’attivazione del sistema completo. Nel 2025 i transiti medi giornalieri sono stati 612.217, in diminuzione dello 0,6% rispetto ai 616.189 del 2024. La maggior parte degli ingressi riguarda veicoli che accedono alla zona un solo giorno all’anno, pari al 40,7%, o tra due e dieci giorni, pari al 33,8%. Solo lo 0,5% degli accessi è effettuato da veicoli che entrano in Area B per più di 200 giorni all’anno.

Anche il parco veicolare è cambiato: rispetto al febbraio 2022, i veicoli diesel sono passati da circa il 40% al 27%, mentre sono aumentati quelli ibridi ed elettrici. I dati delle stazioni di monitoraggio di Arpa Lombardia indicano inoltre una progressiva diminuzione dell’impatto del traffico sulla qualità dell’aria. Dal 2023 le concentrazioni estive di NOx registrate a Milano sono risultate inferiori rispetto alle stazioni esterne alla città e nel 2025 la differenza è stata di circa 10 microgrammi per metro cubo.

Censi: “Dobbiamo rafforzare le alternative all’auto”

Per l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, i dati descrivono una trasformazione delle abitudini dei cittadini. “È cambiato anche il modo di muoversi, con una crescita della mobilità pedonale, ciclabile e collettiva e una progressiva riduzione dell’uso dell’auto“, afferma Censi.

L’assessora sottolinea però che il numero di auto per abitante è rimasto sostanzialmente stabile. Da qui, secondo Censi, la necessità di potenziare le alternative all’auto, soprattutto attraverso un trasporto pubblico più capillare e affidabile nell’area metropolitana. “Il futuro però passa anche dall’innovazione – conclude Censi – e dalla capacità di utilizzare tecnologia e digitalizzazione per costruire servizi più rispondenti ai bisogni delle persone”. Il Report, aggiunge l’assessora, rappresenta quindi non soltanto un bilancio degli interventi realizzati, ma una base per progettare la mobilità milanese dei prossimi anni, con l’obiettivo di rendere la città più accessibile e sostenibile.