Milano Cortina 2026, campioni dello sport ed attivisti: ecco i dieci portabandiera della cerimonia di apertura - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:41

Milano Cortina 2026, campioni dello sport ed attivisti: ecco i dieci portabandiera della cerimonia di apertura

Dieci figure simbolo di sport, pace e diritti umani accompagneranno la Bandiera Olimpica tra Milano e Cortina. Dal sindaco di Hiroshima agli attivisti per i rifugiati, oltre a grandi nomi dell'agonismo

di Roberto Servio

Milano Cortina 2026, campioni dello sport ed attivisti: ecco i dieci portabandiera della cerimonia di apertura

Saranno dieci personalità di rilievo internazionale ad accompagnare la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’annuncio è arrivato oggi dalla Fondazione Milano Cortina, che ha spiegato come la scelta sia avvenuta in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale, puntando su atlete, atleti e figure civili capaci di incarnare, attraverso le proprie storie personali e professionali, i valori di pace, unità e solidarietà del Movimento Olimpico. In linea con lo spirito dei Giochi Invernali “diffusi”, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolo della cerimonia inaugurale: allo stadio di San Siro a Milano, con otto portabandiera, e a Cortina, con altri due protagonisti.

I portabandiera a Milano

A San Siro porteranno la Bandiera Olimpica otto figure provenienti da contesti diversi, unite dall’impegno sportivo, civile e umanitario.

Tra loro Tadatoshi Akiba, già sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011, noto a livello internazionale per il suo impegno a favore del disarmo nucleare e per il ruolo svolto all’interno dei Mayors for Peace.

Ci sarà poi Rebeca Andrade, l’atleta olimpica più medagliata nella storia del Brasile, simbolo di resilienza dopo una carriera segnata da gravi infortuni. Ha partecipato a tre edizioni dei Giochi e conquistato due ori olimpici, oltre al Laureus World Comeback of the Year Award nel 2025.

Accanto a lei Maryam Bukar Hassan, artista e poetessa, nominata UN Global Peace Advocate nel 2025, impegnata nella promozione della parità di genere e dell’empowerment giovanile.

Rappresenterà l’Italia Nicolò Govoni, scrittore e attivista, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023, fondatore e presidente di Still I Rise, organizzazione impegnata nella tutela dei minori rifugiati.

Sempre dall’Italia Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016 al 2025, oggi vicepresidente della Olympic Refuge Foundation e insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi di Parigi 2024.

Tra i grandi nomi dello sport figura Eliud Kipchoge, due volte campione olimpico di maratona e simbolo mondiale di disciplina e perseveranza, oltre che ambasciatore Unesco per i valori dello sport.

A rappresentare il Refugee Olympic Team sarà Cindy Ngamba, prima atleta della squadra dei rifugiati a conquistare una medaglia olimpica, il bronzo nel pugilato ai Giochi di Parigi 2024.

Completa il gruppo Pita Taufatofua, atleta tongano capace di partecipare sia ai Giochi estivi sia a quelli invernali, noto anche per il suo impegno umanitario e per il ruolo di Unicef Pacific Ambassador.

I portabandiera a Cortina

A Cortina d’Ampezzo la Bandiera Olimpica sarà affidata a due simboli dello sport italiano.

Il primo è Franco Nones, leggenda dello sci di fondo e primo campione olimpico italiano della disciplina, vincitore dell’oro nella 30 km ai Giochi Invernali di Grenoble 1968.

Con lui Martina Valcepina, atleta delle Fiamme Oro e della Nazionale di short track, capace di conquistare tre medaglie olimpiche tra il 2014 e il 2018, tutte nelle gare a squadre.

La scelta dei portabandiera conferma l’intenzione di Milano Cortina 2026 di affiancare allo spettacolo sportivo una forte narrazione valoriale, in cui lo sport diventa veicolo di dialogo, inclusione e impegno globale.

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