di Fabio Massa
Alla fine, tante arrabbiature ma il sindaco ha tirato dritto per la sua strada. E gli appetiti sono diventati mal di pancia. Beppe Sala ha nominato Laura Galimberti nuovo assessore all’Istruzione, “spostando” un po’ più in là Anna Scavuzzo, vicesindaco, promossa alla Sicurezza (delega più pesante). Il problema è che il posto della Galimberti faceva gola a molti. Al Pd, prima di tutto, dove scalpitava Beatrice Uguccioni, votatissima e competente consigliera comunale. La Uguccioni, su Facebook, ha avuto modo di manifestare il suo disappunto anche se mai citando la vicenda della mancata nomina. Il 9 marzo, alla sera, scriveva: “Quando si supera il limite della decenza e quando viene meno il rispetto basilare, anche una donna pacata e paziente si indispone. Anzi, si incazza”. Il giorno dopo, a una manciata di ore di distanza, rincara, ma più zen: “Mi aiutate a capire perché se nel campo del lavoro o in politica un uomo alza la voce o si impunta è un uomo determinato e se lo fa una donna è solo perché è agitata e deve stare tranquilla?”. Più diretta un’altra delusa, Anita Pirovano, che rivendicava per il suo partito il posto finito poi alla Galimberti: “Resta immutata la questione politica che avevamo posto al sindaco: dopo il risultato elettorale era e rimane necessario un cambio di passo deciso che dovrebbe essere espresso anche nella composizione di una giunta che era ed é una sorta di monocolore attenuato del partito democratico. Continuare a crogiolarsi nell’idea che il modello Milano resisterà al vento avverso che tira forte senza soluzioni coraggiose e innovative forse non ci sarà di aiuto nell’affrontare le prossime amministrative e nel protagonismo che alla nostra esperienza amministrativa e politica tocca per rigenerare la Sinistra”. E non è ancora finita, la buriana. Perché i mal di pancia potrebbero continuare con un’altra sostituzione: quella della presidenza della Commissione Cultura, fino ad oggi retta da Paola Bocci, che si dimette per trasferirsi in Regione Lombardia. Ora, al posto di Elisabetta Strada (anche lei eletta), entra in consiglio Alberto Veronesi, famoso direttore d’orchestra. Già si vocifera che potrebbe essere assegnato a lui quel posto. E ovviamente ricominciano gli appetiti. In attesa dei mal di pancia.

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