Il mercato immobiliare milanese continua a crescere nonostante il peso dei prezzi. Secondo i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate relativi al primo trimestre 2026, Milano ha registrato 5.896 compravendite di abitazioni, pari a un aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato superiore sia alla media nazionale, ferma al +4,4%, sia alla crescita complessiva delle otto principali città italiane, pari al +6,1%.
Milano tra le grandi città più dinamiche
Nel confronto con gli altri capoluoghi maggiori, Milano si colloca tra le città più vivaci del mercato residenziale. Hanno fatto meglio soltanto Torino, con un incremento del 9,2% e 3.913 operazioni, e Genova, in crescita dell’8,7% con 2.344 compravendite. Il capoluogo lombardo resta però centrale per dimensione del mercato e per capacità di attrarre domanda, confermando una dinamica più sostenuta rispetto a Roma, Napoli, Bologna e Firenze.
Prima casa, mutui e nuove costruzioni: i numeri chiave
Dai dati dell’Agenzia delle entrate emerge anche il profilo degli acquisti in città. A Milano il 70,7% delle abitazioni compravendute ha beneficiato dell’agevolazione “prima casa”, mentre il 55,9% è stato acquistato con il ricorso a un mutuo ipotecario. Il capoluogo lombardo si distingue inoltre per la quota più alta, a livello nazionale, di acquisti di abitazioni di nuova costruzione: l’11,6% del totale.
A Milano boom dei canoni e del non residenziale
Il dinamismo milanese riguarda anche le locazioni. Nel primo trimestre 2026 le nuove abitazioni affittate hanno superato le 15mila unità, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente, mentre i canoni annui sono cresciuti del 6,4%. Ancora più marcata la spinta nel comparto non residenziale: le compravendite a Milano sono aumentate del 25,1% rispetto al primo trimestre 2025, contro una media nazionale del +1,8%. Resta invece quasi invariata la superficie complessiva degli uffici compravenduti, in lieve calo dell’1%.

