Milano, l’emergenza freddo e i limiti dell’accoglienza - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 09:19

Milano, l’emergenza freddo e i limiti dell’accoglienza

Emergenza freddo a Milano, tre senzatetto morti da inizio anno. In città attivo il Piano Freddo con 11 strutture, ma restano fuori i più fragili. In tutta Italia già 26 decessi

Di Giorgio d'Enrico

Milano, l’emergenza freddo e i limiti dell’accoglienza

Sono già tre i clochard morti a Milano dall’inizio dell’anno. L’ultimo è un uomo di circa 40 anni, trovato senza vita venerdì mattina sotto un cavalcavia di via Padova. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, con ogni probabilità causato dalle basse temperature.

Il 9 gennaio era stato segnalato da alcuni passanti un uomo privo di sensi nei pressi della stazione di Cadorna: anche in quel caso i soccorsi non avevano potuto far altro che certificare la morte, senza che il pm ritenesse necessaria l’autopsia. Il 5 gennaio, invece, un italiano di 34 anni era stato soccorso in via Impastato, al confine tra Milano e San Donato Milanese, ma era deceduto poche ore dopo in ospedale per ipotermia.

Il Piano Freddo del Comune e i numeri dell’accoglienza

Dal 17 novembre il Comune di Milano ha attivato il Piano Freddo. Attualmente sono 550 le persone accolte nelle 11 strutture emergenziali allestite in città: l’86% uomini e il 14% donne. Nel 67% dei casi si tratta di persone al primo Piano Freddo, quindi non conosciute in precedenza dai servizi sociali. Perlopiù sono cittadini stranieri in attesa di accedere ai Cas o dell’appuntamento per presentare la domanda di asilo, con tempi di attesa che li lasciano di fatto esclusi dal sistema di accoglienza statale.

Le strutture, aperte gradualmente in base al riempimento, si aggiungono ai circa mille posti letto garantiti tutto l’anno nelle strutture ordinarie. L’accesso avviene tramite il Centro Sammartini di via Sammartini 120, con screening sanitario iniziale, test Mantoux e successivi colloqui sociali per valutare eventuali percorsi personalizzati.

“I numeri di accoglienza che abbiamo raggiunto – ha dichiarato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – sono significativi. Il Piano Freddo, lo testimoniano purtroppo i fatti di cronaca di questi giorni, è un servizio fondamentalmente per salvare vite umane”.

Iscriviti alla Newsletter Frontale - a cura di Fabio Massa

Chi resta fuori dai dormitori

Secondo Alessandro Pezzoni, responsabile area grave emarginazione di Caritas Ambrosiana, “i numeri a disposizione nei dormitori con il Piano Freddo potrebbero anche dirsi sufficienti ma non considerano chi ha problemi di dipendenza o di salute mentale per i quali un alloggio collettivo non è adatto e rimangono in strada”. Una fascia di popolazione particolarmente esposta, che spesso rifiuta o non riesce ad accedere alle strutture emergenziali.

Una strage silenziosa in tutta Italia

L’emergenza non riguarda solo Milano. Dall’inizio dell’anno si stimano già 26 decessi di persone senza dimora in tutta Italia. Solo questa settimana si contano altri tre casi: a Roma un uomo è stato trovato morto in un vecchio cassone metallico in via del Casaletto; a Napoli un senza tetto è deceduto, probabilmente per un malore, all’interno del terminal aliscafi di Molo Beverello; a Reggio Calabria il corpo di un uomo senza documenti è stato scoperto in un sottoscala di via Zerbi, a pochi metri dal lungomare.

Il censimento nazionale “Tutti Contano”

A fine mese partirà “Tutti Contano”, la campagna promossa da fio.Psd, la Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora, che prevede una rilevazione nazionale affidata a 10mila volontari e volontarie. A loro Papa Leone ha inviato un messaggio di incoraggiamento “a proseguire con entusiasmo nella significativa accoglienza e ascolto a favore di quanti vivono ai margini della società e senza fissa dimora, testimoniando lo stile di Dio che è vicinanza, compassione e tenerezza”.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO

 








A2A