Milano, la crisi del mercato in Papiniano: “Dominano gli abusivi”
“Non passa nemmeno un cane morto al mercato”, racconta Onofrio, portavoce dei bancarellari storici di viale Papiniano, il mercato popolare più frequentato dai milanesi, ora in crisi. Spostato davanti a san Vittore per i lunghi lavori di ristrutturazione di piazza sant’Agostino, “Papiniano” ora langue. Un tempo meta di donne in cerca del capo firmato venduto outlet come a Serravalle sui banchi degli stocchisti, ora Papiniano offre solo vintage dismesso a 2 euro al capo, riciclato dai bidoni della Caritas.
Continua disperato Onofrio: “La gente non viene più a comprare in Papiniano perchè ci sono solo… mau mau”. Ovvero venditori abusivi di frutta scaduta raccolta tra gli scarti del mercato ortofrutticolo al mattino, e rivenduta a pochi centesimi. “Il soldo non gira, i pensionati cercano di portarsi a casa un chilo di arance a 50 centesimi, non guardano alla qualità e noi stiamo fallendo. E noi?”
Onofrio conclude con una battuta: “I soldi non ci girano più. Restiamo noi, cornuti , a pagare le tasse al Comune”.

