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Milano, l’M5S apre a un nuovo asse progressista. Conte: “Con un altro modello di città noi ci siamo”

Il leader del M5S critica l’attuale gestione della città: “Serve un progetto più vicino ai bisogni dei cittadini”. E sul gemellaggio con Tel Aviv: “Sospenderlo sarebbe una pressione simbolica su Israele”

Milano, l’M5S apre a un nuovo asse progressista. Conte: “Con un altro modello di città noi ci siamo”

Il Movimento 5 Stelle guarda alle Comunali di Milano con l’idea di costruire un’alternativa all’attuale assetto politico della città. A dirlo è il presidente del M5S Giuseppe Conte, intervenuto ad Antenna 3 e Telelombardia, dove ha criticato apertamente quello che definisce il “modello Milano”. “Milano ha un problema socio-economico che riguarda tantissimi cittadini, presenta tante criticità”, ha spiegato Conte, sottolineando come il giudizio del Movimento sull’attuale gestione amministrativa sia “pragmatico” e non ideologico. “Il modello Milano non è soddisfacente“, ha aggiunto.

L’ex presidente del Consiglio ha però lasciato aperta la porta a future convergenze politiche in vista delle amministrative del 2027, chiarendo che la questione centrale non riguarda ancora i nomi dei possibili candidati. “Se c’è la possibilità di proporre un nuovo modello compatibile con i bisogni dei cittadini e con le priorità dei cittadini, noi ci siamo. Non si tratta di nomi, che è un discorso che si farà in un secondo momento”, ha dichiarato. Parole che arrivano mentre nel centrosinistra milanese sono ancora aperte le riflessioni sul futuro della coalizione dopo l’era di Giuseppe Sala e sui possibili equilibri tra Pd, forze civiche e Movimento 5 Stelle.

Conte: “Sospendere il gemellaggio con Tel Aviv avrebbe un valore simbolico”

Conte è intervenuto anche sul dibattito politico che sta attraversando Palazzo Marino sul conflitto in Medio Oriente e sulla proposta di sospendere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. “Se a Milano il Consiglio delibera di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv, una iniziativa simbolica, questa può essere un’ulteriore forma di pressione per far capire al governo israeliano che sta isolando Israele”, ha affermato il leader pentastellato.