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Milano, l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile: “Non stancarti mai di inseguire i tuoi sogni”

Chiesa gremita al Corvetto per i funerali dell’agente della Polizia locale morto durante un inseguimento. Il feretro accolto da un lungo applauso. Il parroco: “Era il suo sogno diventare vigile”

Milano, l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile: “Non stancarti mai di inseguire i tuoi sogni”

Milano si è fermata per salutare Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale morto a 39 anni la sera del 22 giugno a Peschiera Borromeo, dopo una caduta in moto durante l’inseguimento di un suv che non si era fermato a un posto di blocco. La chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, al quartiere Corvetto, si è riempita di familiari, colleghi, amici, residenti e rappresentanti delle istituzioni. Per il giorno delle esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere esposte a mezz’asta negli edifici comunali. Davanti alla parrocchia, ad accogliere il feretro, centinaia di persone e un cartello con la fotografia dell’agente e una frase diventata il simbolo dell’ultimo saluto: “Non stancarti mai di inseguire i tuoi sogni, perché ci sono sogni che non si stancheranno mai di aspettarti. Ciao Fra”.

Il feretro avvolto nella bandiera di Milano

La bara di Imprezzabile è arrivata poco dopo le 11, al termine di un corteo funebre che aveva fatto tappa davanti al comando della Polizia locale di via Oglio, dove l’agente lavorava, e davanti all’abitazione della famiglia. Al suo ingresso in chiesa, il feretro, avvolto nella bandiera di Milano, è stato accolto da un lungo applauso e da tre squilli di tromba. A portarlo in spalla sono stati sei colleghi, mentre un settimo agente reggeva su un cuscino il casco da motociclista di Francesco. Davanti alla chiesa era schierato anche un picchetto d’onore composto da tredici vigili. Tra le numerose divise presenti anche una delegazione della Polizia locale di Roma Capitale. All’esterno dell’edificio sono state deposte le corone di fiori della squadra Volanti della Questura di Milano, dei sindacati di polizia, della Regione Lombardia e delle Polizie locali di Milano e Peschiera Borromeo.

Il parroco: “Francesco ha fatto un gesto eroico”

Durante l’omelia, don Antonello Loddi ha ricordato il senso del lavoro di Imprezzabile e la passione con cui aveva scelto di indossare la divisa. “Francesco, in un impeto di grande passione per il suo lavoro, ha fatto un gesto eroico”, ha detto il parroco. “Non da temerario, perché il temerario fa grandi gesti ma il focus è se stesso: guardate di cosa sono capace. L’eroe no: l’eroe fa grandi gesti per il bene di un altro, di una comunità, di una collettività”. Don Loddi ha poi ricordato come l’agente parlasse del proprio mestiere in termini di responsabilità e vocazione. “Quando gli chiedevano cosa volesse dire per lui essere un poliziotto locale, esprimeva questi valori, la responsabilità, parlava di vocazione, che è un termine religioso. Quando lavoriamo per il bene stiamo già costruendo il regno di Dio, anche se non abbiamo in mente questo”.

Il sacerdote ha raccontato anche un incontro avvenuto tre anni prima, proprio nelle strade del quartiere. “Ero in strada e ho visto quest’auto della Polizia locale che fa la rotonda e mi raggiunge, tira giù il finestrino: ‘Ciao Anto’. Gli ho chiesto chi fosse. ‘Sono Francesco Imprezzabile’. Tu vigile? ‘Era il mio sogno arrivare lì’”. Un sogno che Francesco aveva realizzato e che continuava a vivere con entusiasmo. “L’anno successivo, per la processione della Madonna, è arrivato in moto a scortare il corteo ed era così lieto. Mi ha detto: questa è la mia casa, io sono cresciuto qua. Sono contento che il funerale sia stato celebrato qui”.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il viceprefetto vicario Massimo Signorelli e il comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli. Presenti anche il questore Bruno Megale, il comandante interregionale dei Carabinieri Riccardo Galletta, il comandante provinciale dell’Arma Rodolfo Santovito e il comandante provinciale della Guardia di finanza Andrea Fiducia. In prima fila, accanto al feretro, la mamma Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica.

Il messaggio delle Volanti: “Ci sarà sempre un posto per te”

Tra i tanti omaggi lasciati davanti alla chiesa, uno dei più intensi è arrivato dal terzo turno delle Volanti della Questura di Milano. “Ogni giorno, in ogni nostro intervento, in ogni nostro controllo, alla pausa caffè… tra le nostre Volanti ci sarà sempre un posto per te e per la tua moto… Riposa in pace”, si legge nel biglietto appuntato alla corona di fiori. Un messaggio semplice, scritto da chi condivide ogni giorno la strada, i controlli e i rischi del servizio. E che restituisce il vuoto lasciato da Francesco Imprezzabile tra i colleghi e in tutta la comunità milanese.