Milano rende omaggio a Dario Fo con un’intitolazione destinata a legare ancora più strettamente il nome dell’artista alla città. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Comune ha approvato la delibera che assegna al drammaturgo e premio Nobel uno spazio di via Francesco Sforza, nei pressi dell’Università Statale e della fermata della M4 Sforza-Policlinico. Il nuovo largo si trova all’altezza dei civici 39 e 41 di via Sforza, in una zona particolarmente significativa per Fo, infatti a pochi passi si trova infatti l’abitazione nella quale l’artista ha vissuto per molti anni insieme alla moglie Franca Rame.
L’inaugurazione il 13 ottobre
La denominazione scelta sarà “Dario Fo, attore, drammaturgo, premio Nobel per la letteratura”, richiamando così le principali dimensioni della sua attività artistica. La cerimonia ufficiale è stata fissata per 13 ottobre 2026, data che coincide con il decimo anniversario della morte di Dario Fo. La decisione è arrivata dalla Giunta comunale sulla base della proposta dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che ha sottolineato il rapporto tra Fo e la città di Milano. Non si tratta infatti soltanto di un riconoscimento legato alla carriera del Nobel, ma di un’intitolazione collocata in un’area direttamente connessa alla sua esperienza personale e professionale.
Il rapporto con la città e Franca Rame
La zona scelta richiama alcuni dei luoghi più importanti nella storia artistica di Fo. Tra questi c’è anche l’Università Statale di via Festa del Perdono, dove nel 1969 venne rappresentato per la prima volta Mistero Buffo nell’Aula Magna occupata da migliaia di studenti. Inoltre, per quasi sessant’anni Fo e Franca Rame hanno abitato in Porta Romana, dove Milano li ha accompagnati per gran parte della loro vita e della loro attività teatrale. Proprio questo legame è stato richiamato da Sacchi: “Intitolare questo largo a Dario Fo significa riconoscere il legame profondo tra una delle voci più dirompenti della cultura italiana del Novecento e Milano”.
Dalle celebrazioni alle nuove iniziative
L’intitolazione arriva all’interno di un programma di iniziative dedicate a Fo nel decennale della sua scomparsa. Tra gli appuntamenti previsti figurano tre mostre dedicate al premio Nobel, nelle quali verrà approfondita anche la sua attività di pittore. Il programma guarda inoltre al rapporto tra Fo, Rame e il cinema, con la riproposizione del film del 1956 Lo svitato, interpretato dallo stesso artista. L’obiettivo delle iniziative è quindi quello di riportare al centro non soltanto il Fo autore teatrale, ma la pluralità delle espressioni artistiche attraverso le quali ha costruito la propria carriera.
Con il nuovo largo, Milano aggiunge così un ulteriore spazio pubblico dedicato a una delle figure più riconoscibili della cultura italiana del Novecento. La scelta della collocazione assume un significato particolare proprio perché avviene a pochi passi dai luoghi della vita privata e artistica di Fo. L’assessore Sacchi ha ricordato anche la capacità dell’artista di rivolgersi alle nuove generazioni e di interrogarsi sul rapporto tra cultura e città. “Con la sua voce libera e irriverente, Fo aveva una straordinaria capacità di parlare ai giovani”, ha dichiarato Sacchi, collegando l’intitolazione alla volontà di mantenere attuale il suo lascito culturale. La memoria di Fo avrà così un nuovo indirizzo sulla mappa di Milano.


