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CasaPound, nuovi manifesti contro Sala “Falsario dimettiti”. Foto

“Sala a processo? Falsario dimettiti”. È quanto si legge sui manifesti affissi da CasaPound in tutta Milano, in cui il sindaco è raffigurato come Pinocchio

CasaPound, nuovi manifesti contro Sala “Falsario dimettiti”. Foto
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“Sala a processo? Falsario dimettiti”. È quanto si legge sui manifesti affissi da CasaPound Italia in tutta Milano, in cui il sindaco è raffigurato con il naso da Pinocchio. “Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, che seguirà il suo corso, ma – spiega Angela De Rosa, portavoce di Cpi Milano – la valutiamo nel contesto di quello che sappiamo di Sala, a partire dalle sue scelte come sindaco”.

“I milanesi, e quelli in difficoltà in particolare, sembrano essere l’ultima delle preoccupazioni di Sala: casa, servizi sociali, assistenza a chi è in una situazione di fragilità economica non sono pervenuti come priorità di questa amministrazione. In compenso, abbiamo visto grande solerzia nel promettere residenza e posti di lavoro agli immigrati. Il tutto con l’occhio sempre strizzato agli ‘amici’ dei centri sociali. Sala – sottolinea De Rosa – in questi mesi ha alimentato a Milano quella stessa guerra tra poveri che i suoi sodali alimentano a livello nazionale, travisando, o magari mistificando volutamente, il significato di espressioni come coesione sociale, solidarietà, equità”. “Non solo. Pochi mesi fa, dopo la nostra protesta nei suoi confronti, il sindaco ha lasciato intendere di essere sotto scorta per aver ricevuto minacce dal nostro movimento. Una falsità presto smascherata, ma indicativa del modo di agire umano e politico di Sala. E quindi ci chiediamo: può un uomo accusato di falso in atto pubblico e propenso a far credere all’opinione pubblica cose non vere amministrare Milano? Quando pensano al loro sindaco, i milanesi possono fidarsi delle sue scelte amministrative? Si può confidare che siano state compiute nell’interesse di tutti e non per un tornaconto politico di parte? Milano ha bisogno di un sindaco all’altezza di questi interrogativi e Sala non lo è più. Si dimetta, magari prima del 14 dicembre (giorno in cui il sindaco comparirà davanti al gup di Milano per l’udienza preliminare del processo sugli appalti Expo, ndr). È l’unica strada rimasta – conclude De Rosa – per fare salva almeno la dignitt”.