Il confronto tra Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino torna a farsi acceso. E ancora una volta il terreno dello scontro è l’urbanistica. Dopo il video con cui il capogruppo Pd al Pirellone ha rilanciato il tema di una Milano con “troppo cemento”, il sindaco ha replicato senza mezzi termini: “Questa storia della cementificazione è una bufala”. Una risposta netta, arrivata mentre Majorino prepara l’appuntamento del 22 ottobre al Teatro della Quattordicesima, iniziativa che potrebbe rappresentare un passaggio importante verso la sua candidatura alle eventuali primarie del centrosinistra.
Sala: “Edificazioni, se Majorino ha altri studi, li mostri”
Sala ha richiamato uno studio del Politecnico di Milano, sostenendo che negli ultimi dieci anni il volume edificato sia cresciuto dello 0,37%. “Se questo può permettere a Majorino di parlare di cementificazione allora liberi tutti”, ha detto il primo cittadino. Da qui l’invito al confronto sui numeri: “Se Majorino ha studi diversi o ha fatto lui degli studi, li mostri e ci confrontiamo”. Sala ha aggiunto che, secondo la stessa analisi, il verde sarebbe invece aumentato in misura significativa. Il sindaco ha poi allargato il ragionamento al modello di sviluppo delle grandi città: “Le città sono dense ed è normale che siano dense. Occupiamoci di equità sociale, del costo della casa”.
“Non si può ragionare a slogan”
A irritare Sala non è stato soltanto il riferimento al cemento. Majorino aveva infatti sostenuto che i quartieri debbano tornare a essere governati nell’interesse delle persone “e non dei fondi immobiliari”. Anche su questo il sindaco ha risposto invitando a evitare formule troppo semplificate. “Una critica su come il pubblico deve gestire il rapporto con il privato ci sta, ne possiamo ragionare, ma non a slogan”, ha osservato Sala. Il primo cittadino ha ricordato inoltre che gli oneri di urbanizzazione sono aumentati durante la sua amministrazione e ha rivendicato il lavoro svolto in questi anni insieme alla sua giunta.
“Forse sono più un impiccio che un supporto”
Il passaggio politicamente più delicato è però un altro. “A me sembra un po’ che io sia più un impiccio che un supporto a Majorino”, ha affermato Sala. Una frase che misura la distanza tra il sindaco uscente e uno dei possibili protagonisti della corsa per la sua successione. Sala ha comunque annunciato di voler evitare ulteriori polemiche interne: “La cosa più sbagliata è creare altre divisioni nel centrosinistra. Mi faccio un po’ da parte, è l’ultimo commento che faccio”.
Majorino: “Sono sorpreso dalla reazione di Sala”
La controreplica di Majorino è arrivata poco dopo. “Sono sorpreso dalla reazione di Beppe Sala al mio video”, ha dichiarato il capogruppo dem. Majorino ha cercato di ricondurre il confronto su un terreno programmatico, sottolineando che più investimenti su rigenerazione urbana, verde e case per il ceto medio sono obiettivi già presenti nei documenti dell’amministrazione comunale. “Il mio è e vuole essere un contributo positivo e costruttivo che guarda al futuro”, ha spiegato. E sul confronto con Sala ha aggiunto: “Sono convinto che un dibattito più nel merito sarà utile a tutti”.
Casa, urbanistica e la corsa per il dopo-Sala
Il botta e risposta arriva in una fase delicata per il centrosinistra milanese. Majorino ha convocato per il 22 ottobre un appuntamento al Teatro della Quattordicesima, al Corvetto, per parlare di Milano, delle sue criticità e del futuro della città. Tra i temi già messi sul tavolo ci sono il costo della vita, la casa, il verde, il ruolo dei fondi immobiliari e la trasformazione dei quartieri. Il nodo politico resta però la candidatura a Palazzo Marino. Majorino non ha ancora ufficializzato la sua corsa, mentre il centrosinistra deve ancora definire tempi e modalità per la scelta del candidato. Nel frattempo, però, una cosa è già chiara: il giudizio sul modello urbanistico degli ultimi dieci anni si sta trasformando in uno dei primi veri terreni di confronto per il dopo-Sala.


