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Milano
Accoltella e uccide a Milano: "Dovevo farlo, erano peccatori"

Ha rilasciato parziali ammissioni di colpa durante l’interrogatorio Davide Frigatti, il grafico di 34 anni che martedì pomeriggio è stato arrestato per aver ucciso un uomo e averne feriti altre due a coltellate nel Milanese. Nel corso dell’interrogatorio il giovane ha alternato momenti di lucidità a stati confusionali. Frigatti ha asserito di essere "un illuminato" e di dover, in qualche modo, aggredire altri in quanto "peccatori che volevano fargli del male". Davanti agli inquirenti più volte ha rifiutato di rispondere, per poi farlo in un secondo momento, e ha alzato la voce anche di fronte a cose banali. In un’occasione, ad esempio, quando è stato invitato a sedersi, ha urlato che lì non ci voleva stare.

Era stato escluso dai contatti di Facebook e di Whatsapp da due ragazze con cui si era fatto avanti Davide Frigatti, il perito grafico di 34 anni che ieri ha accoltellato tre persone tra Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, uccidendone una. Ancora non è chiaro se questa possa essere la causa scatenante della furia dell'uomo, che mentre commetteva la prima aggressione e poi ancora durante l'interrogatorio della polizia è stato sentito gridare di essere "un perseguitato", che doveva "difendersi" da chi lo voleva aggredire.

Aveva dato l'allarme, purtroppo troppo tardi alle 15.39, il padre di Davide Frigatti, il perito grafico di 34 anni che ieri ha accoltellato tre persone tra Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, uccidendone una. Dopo la prima aggressione al parco nord poco dopo le 14 eseguita con un coltellino a serramanico, il 34enne è infatti passato a casa dei genitori con i quali viveva e dove verosimilmente ha preso il coltello da cucina con cui ha ucciso Franco Mercadante, ha preso la Punto del padre e ha commesso le altre due aggressioni esattamente alle 14.43 e a quella mortale alle 15.23, come emerso dai filmati di alcune telecamere di sicurezza. A quanto si apprende il padre del 34enne si è recato di persona al commissariato di Cinisello Balsamo alle 15.39, dicendo che il figlio era uscito di casa con un coltello.

Un uomo di 66 anni potrebbe aver salvato la vita a Dario Del Corso, la prima persona aggredita ieri al parco nord poco dopo le 14 da Davide Frigatti. Il 66enne in un primo momento era riuscito ad allontanare con un bastone il perito grafico che si era avventato con un coltello a serramanico sul 67enne. Poi però, una volta ripresa la propria strada, ha sentito gridare e, tornato sui suoi passi, ha di nuovo allontanato Frigatti che però aveva già colpito Del Corso, un pensionato con un passato da operaio all'Alfa Romeo. Il testimone ha poi raccontato alla polizia che mentre Frigatti si avventava sulla vittima, il 34enne gridava di essere un perseguitato che deve difendersi da gente che lo vuole aggredire. Del Corso è ancora ricoverato con prognosi riservata all'ospedale Niguarda, ma non ß in pericolo di vita. Presenta ferite multiple e uno shock emorragico.

CHI E' DAVIDE FRIGATTI - Appassionato di calcio, grande tifoso della Juve, campione di arti marziali. Così Davide Frigatti si racconta sul suo profilo Facebook. Davide usava il social network per condividere le sue esperienze - dalle passeggiate in montagna alle gare di corsa, dalle partite a calcetto alle gite al mare - con gli amici. Ma anche per cercare lavoro. Sul suo profilo Linkedin aveva inserito il suo curriculum. Sul social spiegava di lavorare "da più di 15 anni nel settore dell'industria grafica" con specializzazione in comunicazione d'impresa, sistemi di stampa offset/digitale. In fondo al curriculum classico, una citazione: "Non è la specie più forte che resiste, né quella più intelligente, ma bensì quella più ben disposta al cambiamento".

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