All’indomani delle commosse esequie che hanno unito la città, Milano riflette su come consegnare alla memoria eterna due dei suoi simboli più amati, Franco Baresi e don Antonio Mazzi, scomparsi a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Fin dai primi momenti sono nate spontaneamente diverse proposte di riconoscimento — dall’iscrizione al Famedio del Cimitero Monumentale all’intitolazione della Curva Sud di San Siro —, a cui si aggiungono ora le iniziative ufficiali promosse dalle forze politiche locali.
Tra le ultime in ordine di tempo figurano le richieste avanzate dai rappresentanti di Futuro Nazionale, che puntano a coinvolgere sia le istituzioni regionali sia quelle comunali per tributare il giusto omaggio allo storico capitano rossonero e al sacerdote degli ultimi.
Un ambiente a Palazzo Pirelli per il Capitano
Sul fronte regionale, il consigliere Pietro Macconi ha presentato una formale mozione indirizzata al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, al presidente del Consiglio regionale Federico Romani e all’Ufficio di Presidenza. La richiesta è quella di intitolare a Franco Baresi «un ambiente del 30esimo piano di Palazzo Pirelli o altro idoneo spazio» del grattacielo simbolo dell’istituzione lombarda.
«Baresi ha contribuito a promuovere nel mondo l’immagine della Lombardia, della nostra Nazione e dello sport italiano», ha spiegato Macconi per motivare la proposta di dedicargli uno dei luoghi più rappresentativi della sede consiliare.
Grande Medaglia d’Oro e una via a Milano per Don Mazzi
Parallelamente, a Palazzo Marino si muove il capogruppo in Consiglio comunale Luca Bernardo, che si è rivolto direttamente al sindaco Giuseppe Sala e alla presidente dell’aula Elena Buscemi. La proposta riguarda il conferimento della Grande Medaglia d’Oro della città di Milano alla memoria di don Antonio Mazzi, come «riconoscimento per il suo straordinario impegno civile, sociale ed educativo».
In oltre quattro decenni di instancabile attività con la Comunità Exodus, il sacerdote ha trasformato l’area del Parco Lambro in un punto di riferimento e di rinascita per migliaia di giovani in difficoltà. Oltre all’onorificenza civica, Bernardo ha suggerito l’intitolazione di un giardino o di una via di Milano al religioso, sottoscrivendo una richiesta già avanzata nei giorni scorsi anche dal gruppo di Noi Moderati.

