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Milano

Giovedì 6 novembre, la Rappresentanza sindacale dell’Alcatel Lucent ha indetto uno sciopero dei lavoratori dell'Alu e un presidio all’Energy Park di Vimercate a partire dalle ore 14,30 in concomitanza con la visita del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla sede nuova della multinazionale. La Cgil di Mb e le sue categorie esprimono la massima vicinanza ai lavoratori coinvolti nella ristrutturazione dell’azienda che fino ad ora si è tradotta in cassa integrazione, esuberi, esternalizzazioni senza che con le rappresentanze sindacali sia stato esplicitato un piano industriale che chiarisca le prospettive per il futuro.

La Cgil Mb ritiene, del resto, che in occasione della visita del presidente del Consiglio sia giusto ricordargli: i livelli attuali di disoccupazione, sconosciuti nella storia di questo territorio; il perdurare di una crisi occupazionale devastante e di una sofferenza reddituale accentuata a nche per la vocazione manifatturiera dell’area; l’allargamento della fascia della precarietà; la scarsità di prospettive occupazionali per i giovani; il venir meno progressivamente di posti di lavoro qualificati e fortemente professionalizzati, Alcatel ne è un esempio, con il proseguire di delocalizzazioni che riguardano anche punte eccellenti del sistema delle imprese brianzole; ‐ l’incapacità della politica di garantire gli investimenti necessari ad elevare la competitività territoriale, le prospettive di sviluppo, la necessaria innovazione tecnologica e le reti infrastrutturali indispensabili; la contemporanea necessità di rivedere il patto di stabilità che vincola qualsiasi politica degli enti locali e di riformare, nella direzione dell’efficienza, della semplificazione, della dotazione informativa, dell’organico professionale e dell’efficacia, il funzionamento della pubblica amministrazione. Gli atti di politica economica del governo scelgono di occuparsi d’altro: né il “jobs act” né la legge di stabilità vanno nella direzione di rispondere alle necessità di investimento per l’occupazione, ma al contrario subiscono le politiche europee di austerità.

La Cgil Mb e le sue categorie saranno accanto ai lavoratori dell’Alcatel domani: invieranno delegazioni ed esprimeranno con la propria presenza solidarietà, condivisione e rappresenteranno, di fronte al presidente del Consiglio, le molte decine di aziende e le migliaia di lavoratori che aspettano rispo ste sul proprio futuro. Sul lavoro e sui diritti

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