Milano si prepara a un nuovo venerdì di proteste e il sindaco Giuseppe Sala non nasconde la preoccupazione. Dopo un fine settimana trascorso senza i temuti disordini, l’attenzione si sposta sul 30 ottobre, quando è prevista una nuova manifestazione in concomitanza con lo sciopero proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb). “Riteniamo che possa essere un’altra giornata calda“, ha avvertito il primo cittadino a margine della conferenza stampa di BookCity Milano 2026, al Piccolo Teatro Grassi. A valutare i rischi per l’ordine pubblico sarà la Prefettura. “Il quadro generale ce l’ha il prefetto”, ha precisato Sala, ricordando che mercoledì si riunirà il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, appuntamento nel quale verranno esaminate le misure da adottare in vista della mobilitazione.
Sala difende i manifestanti: “Protesta pacifica, ne comprendo le ragioni”
Il sindaco ha tracciato anche un bilancio positivo dell’ultimo fine settimana, durante il quale non si sono verificati gli episodi di violenza temuti alla vigilia. “È andata senz’altro bene. Anche la manifestazione di sabato è stata pacifica e non si può non comprendere le ragioni di quella protesta”, ha dichiarato Sala, aggiungendo: “Poi ognuno ha la sua sensibilità politica, io le ragioni le comprendo”.
Una posizione con cui il primo cittadino distingue le manifestazioni pacifiche dai disordini, pur mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza. Sala ha inoltre annunciato che riferirà in apertura della seduta odierna del Consiglio comunale, chiarendo però i limiti delle proprie competenze: “Non è il sindaco responsabile della sicurezza pubblica”. Il suo intervento riguarderà quindi il ruolo della Polizia locale e la valutazione del contesto cittadino.
Il problema, del resto, non riguarda soltanto Milano. “Siamo in contatto continuo tra noi sindaci delle grandi città, perché il problema è comune”, ha spiegato Sala. “Una volta la crisi è a Milano, un’altra volta può essere a Torino”, ha aggiunto, sottolineando come le tensioni sociali e le questioni di ordine pubblico coinvolgano diversi grandi centri urbani.
Sala chiama in causa Meloni: “Non siamo pericolosi estremisti, giusto riceverci”
Il confronto tra i primi cittadini si sposta anche sul piano nazionale. Un gruppo di sindaci di centrosinistra delle principali città italiane ha chiesto un incontro alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per discutere della legge di bilancio, anche alla luce dei recenti disordini e scontri registrati in alcuni centri urbani. “Vediamo un po’ cosa ci verrà risposto. Io spero che ci risponderà”, ha commentato Sala, sottolineando come il colore politico delle amministrazioni non debba trasformarsi in un ostacolo al dialogo con il governo. “Le grandi città sono normalmente governate da sindaci di centrosinistra, è un fatto e non va visto necessariamente con un approccio antagonista”, ha osservato.
Il sindaco di Milano ha quindi respinto l’idea di una contrapposizione ideologica tra governo e amministrazioni locali: “Nessuno di noi, se si pensa a chi sono i sindaci delle grandi città, è un pericoloso estremista”. Da qui la richiesta di aprire un confronto diretto con Palazzo Chigi: “Credo che sia giusto essere ricevuti”.
Negozi aperti nonostante i cortei, Sala ringrazia i commercianti: “Non ci si può arrendere”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai commercianti che hanno scelto di tenere aperte le proprie attività nonostante le manifestazioni del fine settimana. “Ringrazio in particolare chi ha lasciato il negozio aperto, perché è evidente che non ci si può arrendere”, ha dichiarato il sindaco, invitando tutti a mantenere lucidità e tranquillità. Sala ha poi richiamato il rapporto tra lo sviluppo economico della città e il settore commerciale. “Il commercio gode dello sviluppo che Milano ha avuto e Milano deve ringraziare il commercio”, ha osservato, sottolineando che nei momenti di difficoltà è necessario restare uniti. Da qui il riconoscimento a chi, pur in un clima di preoccupazione per possibili disordini, ha deciso di proseguire regolarmente la propria attività.
Sala conferma il concerto in Duomo: “Piazza aperta, ma controllata”
Sul fronte della sicurezza cittadina, il sindaco è intervenuto anche sul tradizionale concerto di Capodanno in piazza Duomo, confermandone l’organizzazione. L’obiettivo dell’amministrazione è garantire lo svolgimento dell’evento, compatibilmente con le misure di sicurezza necessarie. “Sì, è confermato”, ha spiegato Sala, precisando che il Comune sta mettendo a disposizione le risorse adeguate e cercando le soluzioni organizzative per realizzare un appuntamento “bello, interessante”. Anche in questo caso sarà fondamentale il confronto con la Prefettura. L’obiettivo, ha concluso il sindaco, è quello di “provare a tenere una piazza aperta ma controllata”, conciliando la partecipazione dei cittadini ai festeggiamenti con le esigenze di ordine pubblico.
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