Un ragazzo di 20 anni è stato violentemente aggredito lunedì sera davanti al liceo Einstein di Milano dopo aver strappato alcuni manifesti di Blocco Studentesco, l’associazione giovanile legata a CasaPound. Secondo la ricostruzione riferita da Adnkronos, il giovane si trovava seduto su una panchina con due amici quando avrebbe notato alcuni ragazzi intenti ad affiggere i manifesti. Dopo averli strappati, una volta rimasto solo, sarebbe stato raggiunto e picchiato da un gruppo di persone.
Il 20enne è stato trasportato al Policlinico di Milano con un trauma cranico e nella mattinata successiva è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La madre, 54 anni, ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione Porta Monforte per conto del figlio, ancora ricoverato. Sulla dinamica e sull’identificazione degli aggressori sono in corso gli accertamenti.
Sala: “Milano è e resta una città profondamente antifascista”
“Speravamo di aver relegato le aggressioni politiche nel passato. Non è così. Piena solidarietà al giovane aggredito davanti al liceo Einstein”. Lo ha scritto sulle sue pagine social, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “La violenza va sempre condannata, senza ambiguità – ha aggiunto-. Milano è e resta una città profondamente antifascista”.
Il Pd: “Dodici contro uno, metodi da squadrismo”
Sul caso è intervenuto anche il Pd milanese. Il segretario cittadino Alessandro Capelli, richiamando la ricostruzione diffusa dal Collettivo Politico del liceo Einstein, ha parlato di un’aggressione “in dodici contro uno” e di modalità che “richiamano i metodi dello squadrismo”. “Al ragazzo va tutta la nostra solidarietà. Milano non dimentica la sua storia e non può tollerare episodi come questo”, ha scritto Capelli sui social, chiedendo una “condanna ferma di ogni fascismo e di ogni suo ritorno”.
Il numero degli aggressori e la loro appartenenza restano, allo stato delle informazioni disponibili, elementi riferiti dal collettivo e ripresi dagli esponenti politici, non ancora accertati in via definitiva dagli investigatori.
Duro anche il commento di Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e componente della segreteria nazionale dem. “Quanto è accaduto al liceo Einstein è gravissimo e totalmente inaccettabile”, ha dichiarato, esprimendo solidarietà al giovane e parlando di “aggressione fascista”. Per Majorino, “chi fa della violenza un vanto e un metodo semplicemente non può essere accettato nella nostra città”. La vicenda è ora al vaglio degli investigatori, chiamati a ricostruire con precisione cosa sia accaduto davanti all’istituto e a identificare le persone coinvolte.


