Rapinate sotto la minaccia di un coltello nel primo pomeriggio di sabato alla fermata Ponale della linea M5, a Milano. Vittime due studentesse di 17 e 18 anni, aggredite da un gruppo di sei giovanissimi. Durante l’assalto, avvenuto attorno alle 14.30 sulle scale della stazione, le due ragazze sono state strattonate, spinte e derubate di collanine e borsa. “Dammi la borsa, o ti ammazzo”, la minaccia rivolta a una delle vittime mentre una lama veniva puntata tra il petto e il collo, rendendo impossibile qualsiasi reazione.
Dagli accertamenti è emerso un meccanismo organizzato. Le tre minorenni – tra i 14 e i 15 anni – avrebbero avuto il compito di avvicinare e aggredire le vittime, agendo materialmente nel furto. I tre maggiorenni, tra i 19 e i 20 anni, avrebbero invece individuato l’obiettivo e coordinato l’azione, restando defilati durante l’aggressione e posizionandosi per impedire la fuga. Una dinamica che evidenzia un vero e proprio modus operandi strutturato, con divisione dei ruoli e successiva spartizione della refurtiva.
Le vittime afferrate per i capelli e fatte cadere dalle scale
Secondo quanto ricostruito, le giovani vittime sono state fermate sulle scale mobili che portano alla banchina. Una delle aggressori avrebbe bloccato la scala, dando il via all’azione. “Una, con molta forza, da dietro mi ha strappato la collanina”, ha raccontato la 17enne. Alla sua reazione, è stata afferrata per i capelli e fatta cadere dalle scale. Subito dopo, un’altra ragazza ha estratto il coltello, puntandolo contro una delle vittime. Oltre alle collanine, è stata sottratta anche una borsa contenente circa 300 euro.
Fondamentale per le indagini è stata la tempestiva segnalazione del padre di una delle ragazze e l’utilizzo di un dispositivo di geolocalizzazione nascosto nelle cuffiette contenute nella borsa rubata. Grazie all’AirTag, gli agenti della polizia locale sono riusciti a seguire gli spostamenti del gruppo fino a viale Sarca, dove i sei sono stati bloccati ancora in possesso della refurtiva.
Almeno un’altra rapina compiuta dalla gang
Decisive anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della metropolitana, che hanno ripreso l’intera scena e consentito di identificare i responsabili. Dalla visione dei filmati è emerso inoltre che la stessa banda avrebbe compiuto un’altra rapina poco prima, sempre ai danni di una giovane, utilizzando modalità analoghe.
Il gruppo è composto da tre minorenni – una 14enne di origine eritrea e due ragazze di origine tunisina – e tre maggiorenni, due 19enni e un 20enne di nazionalità egiziana. Tutti sono stati fermati per rapina aggravata in concorso. I maggiorenni sono stati condotti al carcere di San Vittore, mentre per le minorenni sono scattate le procedure previste dall’autorità giudiziaria minorile.

