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Milano, uffici comunali di Via Sile: firmato il rogito del progetto

Milano (Corvetto), Uffici comunali di Via Sile. L'Assessore Tasca: "Investimenti da 67 milioni di euro per gli uffici che riqualificano il quartiere. Milano ha dato prova ancora una volta di municipalità attiva"

Dieci mesi di lavori ininterrotti. 30mila metri quadrati di ambienti moderni e tecnologici, all'interno come all'esterno. Sette piani, grandi aree verdi, terrazze e spazi all'avanguardia per ospitare fino a 2mila persone nel pieno rispetto del welfare aziendale. Un progetto che sembrava da folli: voler terminare i lavori entro la fine del 2020. Eppure è stato fatto. “Ancora una volta Milano ha dato prova della sua municipalità attiva” spiega l’Assessore Roberto Tasca: “Perché Milano sa reagire sempre”, anche in questo anno devastato dalla pandemia.

E' stato infatti firmato oggi il rogito del progetto, un passo ulteriore verso l'apertura degli uffici comunali di via Sile prevista per l'anno venturo. L'effettivo trasferimento dei dipendenti è previsto per l'1 marzo con l'obiettivo di essere attivi a pieno regime per l'inzio di aprile 2021.

Dall'ambizioso progetto deriverà inoltre una complessiva rigenerazione urbana dell'intero quartiere Corvetto: dall'ammodernamento di tutte le strade adiacenti, alla riqualificazione del mercato coperto, alla trasformazione di alcune aree da parcheggi a spazi verdi dove i bambini potranno giocare, ben connesse con il trasporto pubblico, per garantire servizi più vicini e agevoli ai cittadini  e condizioni di lavoro migliori per i dipendenti.

Uffici comunali di via Sile 8. L'intervista all'Assessore Roberto Tasca di Affaritaliani.it

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 67 milioni di euro - ha raccontato Roberto TascaAssessore a Bilancio e Demanio del Comune di Milano, ai microfoni di Affaritaliani.it - e verrà finanziato per gran parte attraverso la dismissione degli immobili che verranno liberati dalle persone che verranno a lavorare qui. Una buona parte di questo investimento, quindi, l’abbiamo trovato all’interno. Un’altra parte la ritroveremo perché sposteremo qui l’urbanistica, che fino a oggi era in affitto e sarebbe costata 4 milioni di euro l’anno. Questo immobile ha una serie di peculiarità in termini di qualità del lavoro che è completamente diversa da quello di prima. Qui verranno a lavorare oltre 1000 persone quotidianamente, quindi questa zona della città vivrà di una socialità rinnovata. Questi uffici saranno una presenza fondamentale da parte del Comune, è un modo per essere presenti anche laddove, necessariamente più in periferia, le situazioni vanno riqualificate anche con una presenza quotidiana. Questa presenza quotidiana qui ci sarà con mille persone che ogni giorno scenderanno dalla metropolitana, arriveranno dalle tangenziali e verranno qui a lavorare. Nonostante il periodo, la vita degli uomini continua così come è successo negli anni passati quando si usciva a da una crisi. Si uscirà con una voglia nuova e credo che anche il colore di questo immobile attesti questa voglia nuova. Bianco dà un senso di nuovo, di ripartenza, di volontà di testimoniare il fatto che, come Municipalità, ci siamo e saremo presenti. Questo mi sembra un fatto importante e, certo, avremo bisogno di tutti i cittadini a seguito. Milano sa reagire sempre ai momenti di crisi, come ha reagito agli austriaci nel 1848. Reagisce sempre. Il problema oggi è quello di capire quali tempi e quali misure ci vogliono. Ma non basta Milano, bisognerebbe che qualcun altro che sta a 600 km di distanza avesse la stessa sensibilità che i cittadini milanesi hanno nei confronti degli altri cittadini italiani”.  

Uffici comunali di via Sile 8. L'intervista all'Architetto Renato Ferrari (Studio FZ Milano) di Affaritaliani.it

Il fatto di poter lavorare tra privato e pubblica amministrazione ha generato qualcosa di veramente positivo” - ha dichiarato ad Affaritaliani.it l’architetto Renato Ferrari dello STUDIO FZ MILANO, che ha curato la progettazione dell'immobile. “L’edificio ha una pianta quadrata costituita da quattro lati, con corridoi centrali e uffici chiusi, perché durante il Covid si è tesi verso questa soluzione. Otto piani fuori terra con alcune particolarità, un terrazzo con una pista da running per poter avere degli spazi di diversivo per i lavoratori. L’edificio è costituito poi da dei nodi con diverse terrazze che permettono sia di prendere una boccata d’aria durante i break lavorativi sia di avere spazi per socializzare perché non fosse un edificio dedicato esclusivamente al lavoro. L’edificio - ha aggiunto- ha una grossa componente di eco-sostenibilità, l’involucro è altamente performante e, nonostante abbiamo delle facciate continue che hanno permesso di generare un rapporto tra l’interno e l’esterno molto gradevole, abbiamo anche pannelli solari in copertura ed un tetto verde. Questo polo nuovo induce l’intorno ad una riqualificazione tale per cui anche le proprietà dei fondi immobiliari e altre società proprietarie di immobili adiacenti hanno deciso di fare investimenti di riqualificazione, con un beneficio diretto sull’intero quartiere. Aggiungo che negli auspici della pubblica amministrazione c’era anche quello di riqualificare gli spazi pubblici, quindi le strade che sono attorno e il mercato coperto adiacente, per portare anche nuovi servizi per gli addetti. Credo che questo obiettivo si perseguirà velocemente. Si annuncia anche un altro ampliamento - ha concluso - per cui si sta dialogando con l’amministrazione comunale. Ritengo che veramente tutta l’area di Corvetto sarà assoggettata a questa riqualificazione. Tutto rimane sotto l’egida della rigenerazione urbana”. 

Uffici comunali di via Sile 8. L'intervista all'immobiliarista e imprenditore Stefano Spremberg di Affaritaliani.it

Stefano Spremberg, imprenditore e immobiliarista, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani.it: “L’immobile di grande fascino, rifatto nuovo, trascina con se il rinnovamento di tutta la zona. Andremo a rifare le strade, i marciapiedi, le illuminazioni, il mercato; verrà riqualificata tutta la zona, questo è un grande vantaggio per i cittadini perché è un’opera che racchiude diversi uffici che prima erano sparpagliati sul territorio milanese. La sostenibilità è stata la prerogativa discussa ampiamente con il sindaco Sala e con tutti gli assessori, ha fatto da traino sin dall’inizio e si è trascinata per tutta l’opera. Sono convinto che dalla crisi si intravede, soprattutto con l’arrivo dei vaccini, la luce in fondo a questo tunnel che è ancora molto lungo e pesante per tutti. Queste opere innovative – conclude Spremberg, ex campione di canottaggio, quattro volte campione del mondo - danno fiducia e slancio, possono essere la benzina per un nuovo inizio quando questo periodo pesante per tutti finirà.”

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