Economia

Uffici di via Sile, Assessore Tasca: "Investimenti da 67 milioni di euro"

 

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 67 milioni di euro - ha raccontato Roberto Tasca, Assessore a Bilancio e Demanio del Comune di Milano, ai microfoni di Affaritaliani.it - e verrà finanziato per gran parte attraverso la dismissione degli immobili che verranno liberati dalle persone che verranno a lavorare qui. Una buona parte di questo investimento, quindi, l’abbiamo trovato all’interno. Un’altra parte la ritroveremo perché sposteremo qui l’urbanistica, che fino a oggi era in affitto e sarebbe costata 4 milioni di euro l’anno. Questo immobile ha una serie di peculiarità in termini di qualità del lavoro che è completamente diversa da quello di prima. Qui verranno a lavorare oltre 1000 persone quotidianamente, quindi questa zona della città vivrà di una socialità rinnovata. Questi uffici saranno una presenza fondamentale da parte del Comune, è un modo per essere presenti anche laddove, necessariamente più in periferia, le situazioni vanno riqualificate anche con una presenza quotidiana. Questa presenza quotidiana qui ci sarà con mille persone che ogni giorno scenderanno dalla metropolitana, arriveranno dalle tangenziali e verranno qui a lavorare. Nonostante il periodo, la vita degli uomini continua così come è successo negli anni passati quando si usciva a da una crisi. Si uscirà con una voglia nuova e credo che anche il colore di questo immobile attesti questa voglia nuova. Bianco dà un senso di nuovo, di ripartenza, di volontà di testimoniare il fatto che, come Municipalità, ci siamo e saremo presenti. Questo mi sembra un fatto importante e, certo, avremo bisogno di tutti i cittadini a seguito. Milano sa reagire sempre ai momenti di crisi, come ha reagito agli austriaci nel 1848. Reagisce sempre. Il problema oggi è quello di capire quali tempi e quali misure ci vogliono. Ma non basta Milano, bisognerebbe che qualcun altro che sta a 600 km di distanza avesse la stessa sensibilità che i cittadini milanesi hanno nei confronti degli altri cittadini italiani”.

Torna all'articolo