L’onda d’urto dell’inchiesta che ha travolto il comando di Piazza Beccaria si espande. In seguito alle misure cautelari eseguite dal Reparto Radiomobile, il comandante della Polizia Locale, Gianluca Mirabelli, ha difeso l’istituzione: “Sono bastati quindici giorni per ricostruire una vicenda indubbiamente dolorosa, ma che dimostra quanto il Corpo sia refrattario a condotte per le quali non esistono giustificazioni. Cinque singoli individui non comprometteranno l’onorabilità di 3.300 donne e uomini del Corpo”.
Mentre gli indagati affrontano gli interrogatori di garanzia a San Vittore, la magistratura intende andare a ritroso per verificare se il modus operandi del gruppo sia stato replicato in altri interventi. Sul tavolo del PM Giovanni Tarzia ci sono già le carte trasmesse dalla giudice Tiziana Gueli, che aveva prosciolto un arrestato smentendo la ricostruzione fornita da Sabato e Rignanese grazie alle telecamere di un negozio, e una segnalazione su fatti sospetti avvenuti a Lodi tre anni fa a carico della stessa commissaria.
Samuele Piscina (Lega): “La sinistra tace sui dipendenti comunali: servono risposte ai milanesi”
Sotto i riflettori degli investigatori c’è anche il malfunzionamento della videosorveglianza cittadina, con una telecamera di Palazzo Marino disattivata e poi riaccesa da remoto per coprire il blitz illegale a Corsico, dove erano spariti 1.450 euro.
Sul fronte politico, il segretario provinciale della Lega, Samuele Piscina, ha puntato l’indice contro l’assenza di prese di posizione ufficiali da parte dei vertici milanesi: “Registriamo il silenzio totale della Giunta e del sindaco Sala. Il centrodestra condanna fermamente i fatti commessi dai singoli, pur ricordando che la Polizia Locale di Milano è composta da tantissimi uomini e donne perbene che si sacrificano ogni giorno. Continuare a fare finta di nulla quando emergono vicende che riguardano dipendenti comunali non aiuta il Corpo né i milanesi che chiedono sicurezza. Trattandosi di propri dipendenti, è doveroso che il Comune ci metta la faccia”.


