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Milano, studentato in Porta Romana: quasi un posto letto su tre già “blindato” da quattro Casse di previdenza (ma la prelazione scade a fine marzo)

L’accordo tra Coima e Inarcassa, Enpam, Cassa Forense ed Enpacl: 500 posti su 1700 riservati ai figli degli iscritti

Milano, studentato in Porta Romana: quasi un posto letto su tre già “blindato” da quattro Casse di previdenza (ma la prelazione scade a fine marzo)

Il futuro assetto dello scalo di Porta Romana a Milano si delinea attraverso una gestione sinergica tra investitori istituzionali e sviluppo urbanistico di ampio respiro. Come noto, il Villaggio Olimpico sarà riconvertito in uno studentato da 1.700 posti complessivi, gestito dal fondo Coima ESG City Impact Fund. In questo quadro tuttavia, circa 500 posti letto sono oggetto di accordi di prelazione a favore delle casse previdenziali (Inarcassa, Enpacl, Enpam e Cassa Forense) che hanno partecipato al finanziamento dell’opera in qualità di investitori diretti. Circolano già comunicazioni delle casse ai propri iscritti circa l’opportunità di riservare una camera in anticipo con “priorità di accesso” e tariffe che “non prevedono sconti”. Cosa significa questo?

Come riportato da Avvenire, l’iniziativa nasce dalla partecipazione degli enti al fondo immobiliare che ha guidato la trasformazione dell’area. Queste convenzioni, stipulate nel pieno rispetto dei contratti e delle strategie di investimento, permettono ai figli degli associati e ai loro dipendenti di studio di beneficiare di una priorità di accesso nella prenotazione delle camere, assicurando una soluzione abitativa ai futuri professionisti che scelgono il capoluogo lombardo per il proprio percorso accademico. Nel conteggio complessivo dei posti disponibili, dunque, bisogna considerare che una quota non irrilevante pari al 29% risulterebbe di fatto già “blindata”. Ma solo sino al 31 marzo, ovvero quando scadrà la prelazione. E quindi dall’1 aprile si saprà quanti effettivamente hanno esercitato tale diritto.

Oltre il PNRR: tariffe convenzionate e il “plus” della priorità in graduatoria

Il sistema di assegnazione dei posti segue criteri tecnici definiti: i letti opzionati dagli enti previdenziali rientrano nella quota realizzata in convenzione con il Comune di Milano (circa 1.250 posti su 1.700). Le tariffe per queste camere seguono i prezzi di mercato convenzionati, offrendo il vantaggio procedurale della priorità in graduatoria qualora il volume di domande superasse l’offerta totale della struttura.

Le singole casse hanno stabilito requisiti specifici per l’esercizio della prelazione. L’Enpam (medici e odontoiatri), ad esempio, richiede che lo studente risieda ad almeno 30 chilometri da Milano, mentre Inarcassa e Cassa Forense (che ha messo a disposizione 171 posti) estendono l’opportunità ai figli dei propri iscritti e collaboratori. Questo modello di welfare integrato punta a sostenere le famiglie dei professionisti in un mercato dell’housing universitario dove la disponibilità di alloggi rispetto alle matricole è ancora in fase di espansione.

Posti letto ai figli degli iscritti agli ordini: il parallelo con Napoli

L’operazione del Villaggio Olimpico rappresenta un tassello del piano di potenziamento dei posti letto per fuori sede in Italia, sostenuto anche dalle risorse del PNRR. Mentre a Milano la collaborazione tra fondi d’investimento e casse previdenziali delinea nuove modalità di accesso programmato, dinamiche simili di convenzioni per i figli degli iscritti agli ordini si riscontrano anche in altre realtà, come nel caso dello studentato CX Naples Centrale di Napoli.