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"Milanosport centra gli ambiziosi obiettivi fissati lo scorso anno e, grazie all'opera di risanamento finalizzata a ottimizzare la gestione, chiude in pareggio il bilancio 2012. Il taglio dei costi e la razionalizzazione della gestione - attuata dal Presidente Pierfrancesco Barletta (nominato nel dicembre 2011) e dal Direttore Generale Raphael Caporali (nominato a marzo 2012) - hanno prodotto un risparmio di 3 milioni di EUR sulle casse del Comune di Milano, che nel 2012 ha erogato un contributo di 5 milioni di EUR (nel 2011 il contributo era stato di oltre 8 milioni). Il taglio dei costi ha consentito di mantenere il bilancio in pareggio nonostante la contrazione dei ricavi - diminuiti di circa 1 mln di EUR - dovuto alla diminuzione del servizio organizzato nei CAM (Centri di Aggregazione Multifunzionale) e in parte al calo delle iscrizioni ai corsi e degli accessi al nuoto libero. La diminuzione delle iscrizioni ai corsi per adulti, ma non a quelli per bambini, e l'aumento del numero di abbonamenti al nuoto libero suggeriscono che le contrazioni registrate dai ricavi per queste voci siano da imputare alla crisi: i milanesi scelgono di concentrare le risorse sui figli e, ove possibile, preferiscono acquistare un abbonamento in piscina per risparmiare sul costo dei singoli ingressi. "Per tutto il 2012 - spiega Pierfrancesco Barletta, presidente Milanosport - abbiamo lavorato per fare di Milanosport una società efficiente, in grado di erogare servizi eccellenti e pesare sempre meno sulle casse del comune. Grazie alla collaborazione e all'impegno di tutto il personale della società siamo riusciti a centrare gli obiettivi prefissati, permettendo al comune di risparmiare 3 mln di EUR e riportando il bilancio in pareggio, nonostante la crisi abbia inciso sui ricavi." Sul fronte dell'ottimizzazione della gestione societaria uno dei principali risultati ottenuti da questa amministrazione è indubbiamente la riorganizzazione interna concordata con dipendenti e le rappresentanze sindacali.

Grazie a questo accordo, che prevede maggiore flessibilità degli orari e dei turni di lavoro, la società è ora in grado di gestire i picchi di lavoro, limitando il ricorso al lavoro interinale. L'accordo ha consentito di ridurre del 42% il costo del lavoro interinale, passato dai 2,8 mln del 2011 agli 1,6 mln del 2012. Molte le voci di costo sulle quali l'attuale gestione è riuscita ad ottenere risparmi sostanziali rispetto al 2011, tra queste: salari e stipendi (-1,13%); emolumenti CdA (-18%); emolumenti collegio sindacale (-62%); partner tecnici (-17,29%); altre spese impianti - che comprendono vigilanza, interventi ecologici, verde (-35,84%); spese rappresentanza (-85%); telefonia (- 19%); spese bancarie (-19,52%); costi pubblicitari (-65,17%). Naturalmente i principali effetti del processo di ottimizzazione della gestione si vedranno nel bilancio 2013, che beneficerà del taglio dei costi legato alla rinegoziazione dei contratti con i fornitori effettuata durante lo scorso anno. Quanto detto emerge chiaramente dall'analisi dei dati preconsuntivi relativi al primo trimestre 2013, nel corso del quale i costi sono scesi a 5,8 mln di EUR, circa il 15% in meno rispetto ai 6,8 mln del primo trimestre 2012; ulteriore diminuzione che potrebbe rappresentare un ulteriore diminuzione del contributo del Comune di Milano. In oltre, in seguito alle relazione dei legali che assistono Milanosport nei contenziosi ad oggi aperti, gli amministratori hanno deciso di liberare dai fondi per accantonamento rischi 3,9 milioni di euro che sono stati utilizzati parzialmente a fronte di oneri connessi ai suddetti contenziosi e per la rimanenza rilasciati a conto economico. Dal punto di vista dell'ottimizzazione dei processi di gestione, è infine importante sottolineare che il management di Milanosport ha deciso di adottare all'interno della società la Legge 231, ovvero avviare tutte le practice relative a Responsabilità di Impresa, Codice Etico e Responsabilità delle persone Giuridiche.

Durante lo scorso anno sono stati mappati tutti i processi e individuati i referenti per ciascuna funzione aziendale. Dal 2013 un Organismo di Vigilanza è stato incaricato di verificare l'operato di ciascuna area aziendale, allo scopo di valutare l'efficacia dei processi gestionali e verificare il corretto operato dei responsabili di funzione.

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