Una ventina di lettere recapitate ad altrettanti negozi, con una richiesta di pagare il pizzo tratta pari pari dal film “Il Camorrista”: e’ successo la notte scorsa in via Washington a Milano, dove un commerciante ha ritrovato sotto la saracinesca una lettera anonima, sgrammaticata, che lo invitava a pagare la protezione. Gli agenti della Polizia di Stato, avvertiti e giunti sul posto, hanno scoperto che la stessa identica lettera era stata recapitata ad altri esercizi della zona. “Noi garantiamo sicurezza per voi e la vostra famiglia – si legge nella lettera – con una poliza (sic) a vita che vi consigliamo di non rifiutare”.
La lettera prosegue poi con riferimenti a fantomatici “boss” e “santi protettori”: “Non attribuiamo nessuna rilevanza a queste minacce – dicono gli investigatori – dato che in nessuna zona d’Italia si e’ mai assistito a una richiesta di pizzo con modalita’ cosi’ ridicole”. Si pensa, insomma, a una burla. Non e’ la prima volta che il film “Il Camorrista”, diretto da Giuseppe Tornatore nel 1986 e basato sulla storia di Raffaele Cutolo, ispira gesti del genere: nel 2013 tre minorenni in provincia di Firenze avevano recapitato la stessa identica lettera a un commerciante locale, ed erano stati denunciati.
