Dalle presunte infiltrazioni mafiose negli appalti, alle mazzette vere e proprie. L’obiettivo della Procura di Milano si sposta, ma nel mirino rimane sempre Expo 2015 e la regolarità dei suoi cantieri. Adesso sospetti si concentrano ufficialmente sui presunti maneggi poco chiari che coinvolgono la gara «per l’affidamento degli interventi di rimozione delle interferenze sul sito Expo 2015». Niente meno che la bonifica dell’area di Rho-Pero. Un funzionario della Mm, "componente della commissione incaricata della valutazione delle offerte", è indagato per millantato credito e per corruzione. Si tratta di Dario Comini, direttore tecnico del cantiere.

"Aassoluta estraneita' dell'azienda ai reati ipotizzati". Cosi' Metropolitana Milanese Spa prende le distanze, attraverso il presidente Giovanni Valotti, dai reati ipotizzati in relazione all'appalto Expo per la rimozione delle Interferenze. Il presidente dell'azienda, alla quale e' stato notificato un avviso di conclusione delle indagini dalla Procura di Milano, ha espresso "piena fiducia nell'operato della magistratura" e auspicato che il "procedimento si concluda rapidamente con pieno riconoscimento della correttezza dei comportamenti adottati". Metropolitana Milanese ha quindi reso noto che, "ferme restando tutte le tutele e le garanzie dovute a coloro che sono oggetto di indagine", e' stato sospeso con effetto immediato dagli incarichi attualmente ricoperti in Expo Dario Comini, direttore tecnico del cantiere, indagato per millantato credito.

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Dalle presunte infiltrazioni mafiose negli appalti, alle mazzette vere e proprie. L’obiettivo della Procura di Milano si sposta, ma nel mirino rimane sempre Expo 2015 e la regolarità dei suoi cantieri. Adesso sospetti si concentrano ufficialmente sui presunti maneggi poco chiari che coinvolgono la gara «per l’affidamento degli interventi di rimozione delle interferenze sul sito Expo 2015». Niente meno che la bonifica dell’area di Rho-Pero. Un funzionario della Mm, "componente della commissione incaricata della valutazione delle offerte", è indagato per millantato credito e per corruzione. Si tratta di Dario Comini, direttore tecnico del cantiere.

"Aassoluta estraneita' dell'azienda ai reati ipotizzati". Cosi' Metropolitana Milanese Spa prende le distanze, attraverso il presidente Giovanni Valotti, dai reati ipotizzati in relazione all'appalto Expo per la rimozione delle Interferenze. Il presidente dell'azienda, alla quale e' stato notificato un avviso di conclusione delle indagini dalla Procura di Milano, ha espresso "piena fiducia nell'operato della magistratura" e auspicato che il "procedimento si concluda rapidamente con pieno riconoscimento della correttezza dei comportamenti adottati". Metropolitana Milanese ha quindi reso noto che, "ferme restando tutte le tutele e le garanzie dovute a coloro che sono oggetto di indagine", e' stato sospeso con effetto immediato dagli incarichi attualmente ricoperti in Expo Dario Comini, direttore tecnico del cantiere, indagato per millantato credito.

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