La tragedia di Eros Gagliardi, il 18enne morto a Milano dopo l’incidente in monopattino in via dell’Innovazione, si inserisce in un bilancio nazionale sempre più pesante. Secondo lo speciale Osservatorio Sapidata-Asaps, Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, dall’inizio del 2026 le vittime di incidenti con monopattini in Italia sono salite a sei.
Dal 2020 a oggi i decessi complessivi sono stati 97. Il dato è cresciuto in modo costante negli ultimi anni: una vittima nel 2020, nove nel 2021, sedici nel 2022, ventuno nel 2023, ventitré nel 2024, ventuno nel 2025 e sei nei primi mesi del 2026. Numeri che accompagnano l’espansione della micromobilità elettrica nelle città, ma anche il moltiplicarsi dei problemi di sicurezza, soprattutto nei contesti urbani più trafficati.
A Milano quasi 500 violazioni in tre settimane
Il caso milanese arriva mentre sono in corso controlli mirati sui monopattini. Secondo i dati della Polizia locale, dal 17 maggio, giorno dell’entrata in vigore dell’obbligo di targa, al 7 giugno gli agenti hanno controllato circa 800 conducenti di monopattini elettrici in città. Le violazioni accertate sono state quasi 500. In 280 casi i guidatori erano senza casco, mentre in circa 200 casi i monopattini risultavano privi di targa. Un quadro che mostra come l’adeguamento alle nuove regole sia ancora parziale, nonostante la stretta normativa introdotta per rendere più sicura la circolazione e più facile l’identificazione dei conducenti in caso di incidente.
Casco, targa e divieto di passeggeri: le nuove norme
Le nuove norme hanno cambiato il quadro per chi utilizza un monopattino elettrico. Dal 2024 è obbligatorio indossare il casco, l’età minima per guidare è fissata a 14 anni ed è vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti che possano ostacolare la guida. I monopattini, inoltre, non possono circolare sui marciapiedi, salvo eventuali diverse disposizioni locali. Per queste violazioni è prevista una sanzione di 50 euro. Dal 17 maggio 2026 è scattato anche l’obbligo del cosiddetto targhino, il contrassegno identificativo personale associato al proprietario del mezzo e non al veicolo. Il codice può essere richiesto tramite il Portale dell’Automobilista o presso gli uffici della Motorizzazione civile. La circolazione senza targa comporta una multa di 100 euro.
Da luglio arriva anche l’obbligo di assicurazione
La stretta non è finita. Dal 16 luglio scatterà anche l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Una misura pensata per coprire i danni provocati in caso di incidente e per avvicinare ulteriormente la disciplina dei monopattini elettrici a quella degli altri mezzi che circolano su strada. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat disponibili, relativi al 2024, gli incidenti stradali con monopattini elettrici sono stati 3.895, con 3.751 feriti e 23 morti. Nel frattempo, però, il numero dei mezzi effettivamente in regola resta difficile da quantificare. Prima dell’introduzione del contrassegno non esisteva un registro nazionale del parco circolante e, secondo alcune stime, i monopattini in Italia sarebbero circa 500mila, tra mezzi privati e sharing.

